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Valdostani restii all’house sharing

Valdostani restii all’house sharing

Un’indagine condotta dall’istituto di ricerca Nextplora nel 2016 sull’house sharing ha rilevato che in Valdostani sono poco propensi a concere la propria casa.

L’house sharing, che consiste nel cedere porzioni della propria abitazione, mettendo in comune spazi e ambienti, all’estero è un fenomeno in continua crescita.
Più di un terzo dei valdostani (il 38%) si dice pronto a condividere la propria casa con nuovi ospiti. Per alcuni potrebbe essere un buon modo per integrare il proprio reddito (12%), per altri un’opportunità per fare nuove conoscenze (9%) mentre un ulteriore 12% non esclude di farlo nel prossimo futuro. La maggior parte dei Valdostani sono dunque restii ad aprire la propria porta agli estranei (51%). Le ragioni? In primo luogo la diffidenza: il 24% non si fida di chi può entrare in casa, mentre un ulteriore 27% afferma categoricamente di non essere intenzionato a condividere la propria abitazione con nessuno al di fuori della famiglia.
Favorevoli o meno che siano, i Valdostani ammettono che non sia facile condividere la propria casa con ospiti che non si conoscono: il 61%, infatti, teme di ospitare persone maleducate e poco rispettose, mentre il 42% ha paura di perdere la propria privacy.


 

Pubblicato / aggiornato il 03/04/2017 alle 12:00
Categoria: Salute