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Mozione Casino approvata all’unanimità

Mozione Casino approvata all’unanimità

Nel pomeriggio di mercoledì 5 aprile, in Consiglio Valle, l’intervento di Augusto Rollandin ha chiuso la discussione generale della della mozione sull’attivazione di interventi per scongiurare la crisi della casa da gioco di Saint-Vincent, presentata da Union valdôtaine e Pd sinistra Vda.

Rollandin ha riepilogato le modalità con le quali intendeva dare soluzione al problemi del Casino senza caricarlo di oneri con finanziamenti bancari che potrebbero essere considerati danno erariale. Ha affermato che il piano in fase di predisposizione non potrà prescindere da tre elementi: personale, clientela e gestione. In relazione al personale, ha ricordato che ora (essendo scaduti gli accordi sulla riduzione del costo del lavoro) costa di più. Sulla clientela ha sostenuto che ora dovrà essere cercata all’estero mentre, sulla gestione, ipotizza che non si potrà prescindere da un potenziamento del gioco elettronico.
In relazione alla discussione svoltasi nel corso della mattinata sulle promozioni, ha precisato che non vi è stato alcun avanzamento non giustificato.
Rollandin ha concluso affermando che ciò che interessa ai firmatari della mozione è che siano trovati i soldi per gli esodati e per evitare i licenziamenti.
Ha quindi preso la parola l’assessore Albert Chatrian, per annunciare che la mozione sarebbe stata accolta. Ha iniziato il proprio intervento sottolineando che alla maggioranza interessa salvare l’azienda, preservare i posti di lavoro e sostenere l’economia del territorio. Ha poi aggiunto che non vi è l’intenzione di svendere la casa da gioco. Ha poi anch’egli riepilogato il calendario degli eventi recenti per arrivare a dire che si sta lavorando in emergenza, con la scadenza imminente della procedura di licenziamento e con i problemi di liquidità, e che eventuali stanziamenti finanziari saranno subordinati all’approvazione, da parte del Consiglio, di un serio piano di ristrutturazione industriale. Un piano che non potrà prescindere dalla valorizzazione del gioco lavorato, del gioco elettronico e del gioco online.
Ego Perron ha replicato che se Chatrian non avesse utilizzato 13 minuti per riassumere le vicende da ottobre a oggi avrebbe invece potuto rispondere a tre quesiti fondamentali: qual è l’idea della proprietà rispetto alla ricerca di finanziamenti; qual è il modello organizzativo dell’azienda, visto che si è partiti da un Cda con ripartizione delle deleghe per poi passare a un amministratore unico che, invece, deve ricorrere a consulenti esterni dei quali non si capisce cosa faranno; se s’intenda dar mandato all’amministratore unico di sospendere la procedura di licenziamento collettivo.
È stato ancora Chatrian a intervenire: se c’è una richiesta di proroga della procedura di licenziamento è perché si vogliono trovare soluzioni.
Pierluigi Marquis ha concluso dicendo che se anche si vuole guardare al futuro, non ci si può esimere dal dire che la situazione è tale perché c’è stato un passato e perché c’è stata una lunga fase d’inerzia che ha ulteriormente ridotto i tempi di manovra ora a disposizione. Il piano dovrà essere responsabile, rispettoso della normativa vigente e dare grande attenzione alla razionalizzazione dei costi. Dovrà anche contenere indicazioni in relazione alle fonti per il finanziamento della sua attuazione.
Il voto è stato unanime e la mozione è stata quindi accolta, dando mandato al presidente di Commissione Morelli di darle attuazione in tempi serrati.

Pubblicato / aggiornato il 05/04/2017 alle 12:00
Categoria: Salute