Un corteo per difendere il Quartiere Cogne
Domenica 9 aprile, con partenza alle ore 18 dalla sede di Casapound in via Colonnello Alessi, ad Aosta, si svolgerà un corteo al Quartiere Cogne.
La sfilata inizierà alle ore 18.30 ed è stata organizzata per passare “Dalle parole ai fatti: dopo le azioni di denuncia ora saremo fisicamente in strada insieme ai residenti per chiedere che il quartiere Cogne riceva la dovuta attenzione dall’amministrazione comunale visti i crescenti casi di degrado, furti e spaccio che lo stanno interessando. Chi ama Aosta, domenica ci sarà!“, scrivono gli organizzatori sulla loro pagina Facebook.
“La situazione in cui versa il quartiere Cogne si sta lentamente ma inesorabilmente aggravando – dichiara in una nota Lorenzo Aiello, responsabile regionale del movimento – alcuni residenti si sono rivolti a noi per denunciare la situazione alcuni mesi fa e dopo alcune azioni di denuncia abbiamo deciso di scendere in strada al loro fianco portando fisicamente la loro voce per le strade del quartiere“.
“Gli episodi riportatici – prosegue la nota – parlano di molestie nella zona di Via Giorgio Elter, in particolare sulla strada che la collega con via Monte Pasubio, di spaccio indisturbato vicino alle scuole e incontri con tossici nei locali adibiti a cantine della case popolari, arrivando fino al racconto di un cittadino che si è trovato un ladro appeso alla finestra mentre tentava di entrare nella sua abitazione alle 4 del mattino“.
“Noi crediamo – conclude – che queste situazioni non possano passare inosservate né essere considerate normali, in particolare in una città come Aosta che per dimensione e densità abitativa è senz’altro più semplice da monitorare rispetto a una grande città“.
In merito ai manifesti comparsi in quartiere Cogne a firma Giovani Democratici Aiello invece aggiunge “Fa sorridere la dichiarazione per cui accetterebbero le idee di tutti, come se fosse necessaria la loro approvazione per esprimerle. Noi ci limitiamo a constatare che rispetto a tutta la questione del degrado nel quartiere i giovani democratici non hanno trovato nulla di meglio che attaccare noi e i nostri manifesti (quelli riportanti lo slogan ‘Basta feccia’) che denunciano una semplice realtà e non una nostra invenzione. Se vogliono rendersi utili facciano presente questa situazione al sindaco Centoz che, nel caso lo avessero dimenticato, è espressione del loro partito, invece di occuparsi delle nostre azioni.“
Pubblicato / aggiornato
il 07/04/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
