Distrutte oltre 500 fontine di Balicco
La vicenda era iniziata nel settembre 2015, quando i forestali della stazione di Nus e i funzionari dell’azienda Usl, a seguito di una segnalazione del “CSQA”, l’organismo di certificazione del rispetto dell’iter del disciplinare del DOP Fontina, si erano recati in due distinti magazzini nella parte alta del territorio di St-Barthélemy, a Nus, nelle disponibilità dell’agricoltore e nei quali Balicco aveva stoccato oltre mezzo migliaio di fontine.
La sentenza del novembre 2016 dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Aosta, aveva assolto Balicco dall’accusa di tentata frode in commercio “perché il fatto non sussiste” condannandolo a 6000 euro di multa per la violazione della “Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande”, oltre a tre mesi di sospensione dall’esercizio del mestiere di produttore e commerciante di formaggi e alla distruzione delle circa 500 forme di fontina, eliminate appunto il 6 aprile.
Pubblicato / aggiornato
il 14/04/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
