Caschi blu italiani, presentazione del libro
La presentazione è proposta dal Dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Università della Valle d’Aosta in collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa.
Parteciperanno il direttore della rivista Informazioni della Difesa Mario Renna, Andrea Spagnolo dell’Università degli Studi di Torino e Anna Maria Pioletti dell’Università della Valle d’Aosta.
L’idea dei soldati di pace (Caschi blu) si è sviluppata dopo la nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per rispondere, nello spirito della Carta, all’esigenza di mitigare i focolai di crisi sorti in diverse aree del pianeta e costituenti una minaccia all’equilibrio e alla stabilità internazionali.
Dal 1948 l’ONU ha condotto decine di operazioni militari nel mondo, con un forte incremento dopo la fine della Guerra Fredda, quando l’ordine globale si è rivelato più fluido e l’urgenza di interventi per mantenere la pace si è fatta più sentita. L’Italia è stata protagonista in primo piano con l’ONU nel mantenimento della pace e della sicurezza, scongiurando tensioni che sarebbero potute sfociare in conflitti.
L’Italia è dal 1° gennaio 2017 membro permanente del Consiglio di Sicurezza e si conferma tra i paesi occidentali il primo in termini di contributo militare alle operazioni delle Nazioni Unite come dimostra l’impegno italiano nelle missioni di peacekeeping in giro per il mondo. Il volume “Caschi blu italiani” oltre a presentare le missioni a cui hanno contribuito le forze armate italiane in giro per il mondo, fornisce una panoramica dei territori in cui essi stessi hanno operato offrendo un ritratto del diretto contatto con le comunità e le realtà locali come testimonianza preziosa delle difficoltà e del senso profondo di tali interventi.
Pubblicato / aggiornato
il 18/04/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
