Vai al contenuto

Restano: le valutazioni per riattivare la Aosta-Pré-Saint-Didier sono in corso

Restano: le valutazioni per riattivare la Aosta-Pré-Saint-Didier sono in corso

Nel corso dell’adunanza di martedì 18 aprile, è stata trattata l’interpellanza presentata da Union valdôtaine in relazione alla presentazione del Programma strategico di interventi per il potenziamento del trasporto pubblico.

L’interpellanza è stata illustrata dal consigliere Aurelio Marguerettaz, il quale ha innanzitutto contestato di aver ricevuto sostanzialmente risposta dall’associazione Pendolaristanchi, per mezzo di un comunicato stampa. Ha anche annunciato di ritenere che i primi treni bimodali sono sostanzialmente pronti e ha suggerito l’organizzazione di un’uscita della Commissione per andarli a vedere.
I quesiti posti da Marguerettaz erano quattro, ai quali ha dato risposta l’assessore Claudio Restano.
Innanzitutto Marguerettaz ha chiesto a Restano se intende rispettare la legge 22/2016 che impone la presentazione del “Programma Strategico di interventi” al Consiglio Regionale, previo i dovuti passaggi già richiesti in commissione, o vuole procedere stravolgendo la legge proponendo inopportune e irrazionali fughe in avanti su singoli argomenti. Restano ha risposto che è intenzione del Governo rispettare la legge e attenersi al dettato della norma. Sono sette punti che potrebbero essere trattati come singoli capitoli ma Restano preferirebbe trattarli con uno sguardo globale sulla questione. Il Comitato di monitoraggio è stato costituito (anche se Marguerettaz aveva affermato di averlo fatto lui, ancorché senza adottare delibera alcuna) e saranno effettuati, nella definizione del Programma strategico degli interventi, i dovuti passaggi.
La seconda domanda era se Restano intenda richiedere a Rfi o ad altro soggetto qualificato, come concordato nel verbale del 18 gennaio e preliminarmente alla sostituzione dei binari, uno studio sugli interventi necessari all’adeguamento della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier anche valutando la possibilità di riclassificazione della linea per consentire pesi assiali superiori, di intervenire sul rango e sui raggi di curvatura. Restano ha risposto che sono in corso incontri con Rfi e con l’affidatario del servizio di supporto per esaminare tutte le opzioni onde potenziare l’infrastruttura ferroviaria di competenza regionale. In relazione alla Aosta-Pré-Saint-Didier ha affermato che si tratta di una priorità rispetto alla quale Rfi ha già indicato una tempistica dei sei mesi e un costo di 15 milioni di euro. Si sta valutando la riclassificazione della tratta per garantirle una futuribilità. Per la riclassificazione della tratta, la Regione intende dar corso all’attività a condizione che il costo possa essere equamente suddiviso fra le parti. Altrettanto dicasi per valutare il prolungamento della tratta sino a Courmayeur.
Marguerettaz ha quindi chiesto se Restano ha effettuato una stima del costo che andrebbe a sostenere la Regione annualmente per un servizio di 8 e di 10 coppie di corse giornaliere tenuto conto che ad oggi esiste un contenzioso con Trenitalia sul prezzo Km/treno, che il contratto ponte sempre con Trenitalia non è ancora definito e che fra pochi mesi sarà pubblicata la gara di appalto per l’affidamento del servizio ferroviario della Valle d’Aosta. Restano ha risposto che, sulla base del contratto attuale, la stima si aggira su 1,673 milioni per otto copie di treni. Tale importo potrebbe aumentare nel nuovo contratto e superare i due milioni di euro.
In ultimo Marguerettaz ha chiesto, per evitare sprechi di denaro pubblico e rilievi della Corte dei Conti, se Restano intenda avviare e condividere un’analisi di sostenibilità economico finanziaria finalizzata a individuare le soluzioni trasportistiche più adeguate e in particolare sulla Aosta-Pré-Saint Didier individuare quante coppie di corse sono ragionevolmente necessarie per soddisfare correttamente le necessità dei pendolari. Restano ha risposto che il Ministero ha dato queste indicazioni nel marzo 2016 ma sinora nulla è stato fatto. La legge prevede di riattivare la linea e potenziare il servizio ferroviario complessivo. Il numero di corse sarà definito nell’ambito delle interlocuzioni e delle analisi tecnico-economice alla base alPprogramma strategico degli interventi. Poi saranno assunte le determinazioni del caso.
Nella replica, Marguerettaz ha detto che si sarebbe aspettato di peggio e si è dunque detto parzialmente soddisfatto. Ha ritenuto ragionevoli gli elementi forniti, soprattutto poiché il numero di corse dovrà essere stabilito e non imposto da Rfi. Ha però detto che non si può che partire dagli studi esistenti, che indicano una serie importante di criticità: non basta spendere 15 milioni per sostituire i binari senza vedere se ci sono altre spese da sostenere. Per lo studio, in bilancio ci sono 500 mila euro ma per la copertura del costo manca un altro milione. La progettazione deve partire subito perché migliorare i raggi di curvatura e una serie di altre criticità potrebe costare altri 15 milioni di euro. Ha infine ricordato che non è stata la Regione a sospendere la Aosta-Pré-Sant-Didier ma che la decisione è stata la conseguenza dela necessità di destinare il più utilmente possibile le risorse a disposizione.

Pubblicato / aggiornato il 18/04/2017 alle 12:00
Categoria: Salute