Airaudi scrive: i giornalisti dovrebbero essere abbattuti, poi si scusa
Roberto Airaudi, coordinatore del Gruppo giovani di Stella alpina, ha sollevato un coro di polemiche rispetto ai contenuti di un post pubblicato nel pomeriggio di mercoledì 26 aprile.
Airaudi ha scritto: “Certi giornalisti dovrebbero davvero essere abbattuti come il nemico che procede. Come un difensore che fa un fallo tattico: o lo abbatti, oppure potrebbe essere troppo tardi“.
Poi ha cancellato il post, ma era tardi, poiché era già stato ripreso da Raimondo Donzel, su Twitter, scrivendo: “Non ho mai lesinato confronti animati coi giornalisti ma ho sempre difeso la libertà di espressione: prendo le distanze da questi post“.
Poi Airaudi si è scusato: “Devo scusarmi con tutti gli interessati in Valle d’Aosta: non volevo offendere né ferire. Per me la libertà di stampa è sacra, ognuno è responsabile e libero di ciò che scrive. Potevo usare un linguaggio meno forte e meno calcistico. Chiedo scusa, buon lavoro a tutti i giornalisti“.
E Stella alpina ha espresso la propria contrarietà alle dichiarazioni del suo giovane aderente: “Condividiamo con convinzione le scuse di Roberto Airaudi perché dissentiamo sia nei contenuti che nella forma, come dimostra anche Lui, con quanto da lui espresso a titolo personale sul suo profilo privato di Facebook.
Stella Alpina ha nei propri valori fondanti il rispetto assoluto della Libertà di Stampa e di chi ha combattuto per esso e di coloro i quali lo fanno quotidianamente svolgendo con dignità e dedizione il lavoro di Giornalista.
In tal senso, pur non avendo contezza delle motivazioni che lo hanno portato ad esprimersi, sbagliando, in tal senso… crediamo, conoscendolo, il tutto fosse dovuto ad una ingenuità di fondo nell’utilizzare a titolo personale e sul proprio profilo uno strumento comunicativo rilevante come Facebook. Questo non giustifica quanto scritto ma non cambia una virgola della stima e della passione che proprio a Roberto riconosciamo“.
Ma intanto l’Ordine del Giornalisti della Valle d’Aosta si era già espresso: “In merito al post apparso sul profilo Facebook del coordinatore giovanile del movimento Stella Alpina, Roberto Airaudi, in cui si esorta alla eliminazione di ‘certi giornalisti’, l’Ordine dei Giornalisti della Valle d’Aosta esprime sdegno e sorpresa.
Sdegno per l’evidente elogio alla violenza e per l’intollerabile disprezzo nei confronti della categoria.
Sorpresa per il fatto che tali esternazioni provengano da un personaggio con incarichi di pubblico rilievo.
Leggere che ‘Certi giornalisti dovrebbero davvero essere abbattuti come il nemico che procede’, che ‘O lo abbatti oppure potrebbe essere troppo tardi’ non ci intimidisce in quanto minaccia ma ci preoccupa, molto, per la manifesta ignoranza, per la prepotenza dei toni, per il codardo tentativo di insabbiare un gesto aggressivo seppur maldestro, nascondendo e cancellando quanto scritto dall’autore del medesimo“.
Airaudi ci ha spiegato che il suo commento, che ora definisce “infelice, inopportuno, improprio” era stato originato dal constatare come un commentatore sportivo televisivo avesse poco elogiato il risultato di un pilota. E ha aggiunto: “Mi dispiace soprattutto che un commento sulla mia pagina privata, che non aveva riferimento né alla Valle d’Aosta né alla politica, sia stato e sarà strumentalizzato a discapito mio (che dovrò essere più accorto) e di Stella alpina“.
Pubblicato / aggiornato
il 26/04/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
