St-Martin si racconta
Il ciclo di conferenze proposte all’area megalitica permetteranno di avvicinare un pubblico di giovani e adulti alle tematiche archeologiche attraverso momenti di approfondimento con esperti e professionisti del settore, che aiuteranno a comprendere il ricco patrimonio archeologico regionale e il ruolo di primaria importanza del sito di Saint-Martin-de-Corléans nel panorama europeo.
Il 2 maggio, Gaetano De Gattis, Dirigente della Struttura Patrimonio archeologico, e il progettista dell’allestimento Massimo Venegoni illustreranno le varie tappe di un lungo lavoro a partire dalla scoperta del sito alla fine degli anni’60 fino all’attuale museo.
A seguire, il 9 maggio, il racconto di Franco Mezzena, archeologo protagonista della scoperta e dello scavo, con un focus sulla funzione sacra del luogo durante un fondamentale momento della preistoria, il neolitico.
Il 16 maggio, Alain Gallay, responsabile degli scavi e delle ricerche della Nécropole du Petit-Chasseur a Sion, illustrerà testimonianze importanti di un sito archeologico che mostra numerosi punti di contatto con la realtà valdostana.
Per concludere, il 23 maggio, Roberta Pini del C.N.R. – Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali, parlerà di antichi paesaggi aostani raccontati a partire dagli studi effettuati sui sedimenti di una torbiera di alta quota e dall’analisi di diversi scavi in città.
Le conferenze si svolgeranno negli spazi interni al Museo con ingresso libero.
Il programma nel dettaglio:
2 maggio. 17.30-19.00 Gaetano De Gattis, Massimo Venegoni: Dallo scavo al Museo
9 maggio. 17.30-19.00 Franco Mezzena: Un santuario a cielo aperto.
16 maggio. 17.30-19.00 (in lingua francese) Alain Gallay: Nécropole du Petit-Chasseur (Sion) 1961-2017 : comment en parler ?
23 maggio. 17.30-19.00 Roberta Pini: Antichi paesaggi aostani: gli ultimi 13mila anni raccontati dai sedimenti di una torbiera di alta quota e da scavi in città.
Pubblicato / aggiornato
il 27/04/2017 alle 12:00
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Salute