Chambre Valdôtaine: imprenditoria locale in calo nel primo trimestre 2017
Il tessuto imprenditoriale locale è debole e poco attivo. Il quadro imprenditoriale registrato da Chambre sul primo trimestre 2017 disegna una VdA in calo, a patire il settore del commercio e in particolare le attività individuali e le società di persone.
Nel primo trimestre del 2017 in Valle d’Aosta sono nate 191 nuove imprese, con un calo di 16 iscrizioni rispetto allo stesso periodo del 2016. Le cessazioni non d’ufficio sono invece state 305 contro le 293 del I trimestre 2016. Il saldo negativo è di 114 imprese. Questi i dati diffusi dalla Chambre Valdôtaine del tracciare un bilancio sui primi mesi di quest’anno, che non registra certo un quadro positivo: le imprese registrate in Valle d’Aosta al 31 marzo 2017 sono 12.544 unità, con un calo dello 2,5% rispetto al trimestre precedente. In termini di tasso di crescita questo si traduce in un valore di -0,88%, in calo rispetto allo stesso periodo del 2016 (-0,66%) e peggiore rispetto al dato nazionale (-0,26%).
“Al di là della normale dinamica del I trimestre dell’anno, che storicamente vede una concentrazione di cancellazioni – spiega il Presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset – a dar da pensare è soprattutto il calo delle iscrizioni. Il tessuto imprenditoriale appare ancora vulnerabile e poco vitale. Occorre quindi mettere in campo ogni possibile iniziativa per permettere alle imprese di nascere e crescere in maniera più solida. Va in questo senso, ad esempio, il progetto avviato recentemente dalla Chambre, in collaborazione con Unioncamere e Google, per favorire la digitalizzazione, essenziale strumento di sviluppo anche per le micro imprese come sono, in massima parte, quelle valdostane”.
A risentire maggiormente di questo quadro è il settore del Commercio, che perde 67 imprese rispetto al IV trimestre del 2016. Si conferma il calo nel settore dell’Edilizia (-52 imprese). Cali meno consistenti, intorno alle 20 imprese, interessano anche i settori del Turismo, dell’Agricoltura, del Manifatturiero e dei Servizi alle imprese.
A soffrire maggiormente sono, inoltre, dal punto di vista della forma giuridica, le ditte individuali (223 cancellazioni) le società di persone (51 cancellazioni). Anche il settore artigiano non registra dati positivi, la contrazione dello stock rispetto a quello del IV trimestre 2016 ammonta a 55 imprese (-1,5%), prevalentemente dovuta alla dinamica del settore delle costruzioni (-30 unità) e del manifatturiero (-16 imprese).
Pubblicato / aggiornato
il 28/04/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
