Arcigay chiede una legge sulla famiglia e una contro omofobia e bullismo
Il 17 maggio si celebrerà la Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia.
Da venerdì 5 maggio, partiranno le consultazioni che Arcigay ha proposto con i capigruppo regionali per la richiesta di una legge regionale contro l’omofobia e il bullismo, in mancanza di una normativa nazionale, e un aggiornamento della legge regionale sulla famiglia affinché questa vada a includere le coppie unite civilmente, alla pari di quelle sposate. “Queste azioni saranno solo il punto di partenza, e non il punto di arrivo, – prosegue Tedesco – per poter parlare l’anno prossimo di Valle d’Aosta dei diritti e poter organizzare, perché no, una vera parata dell’orgoglio” Tedesco conclude con una precisazione “Ad oggi abbiamo ricevuto solo la chiamata da parte dei capigruppo di maggioranza. Dalla minoranza, che in passato si è dimostrata attenta a queste tematiche, non abbiamo ricevuto risposte”.

Da tre anni a questa parte, Arcigay VdA ha cercato di attuare azioni di sensibilizzazione all’interno delle scuole e università raccogliendo consensi rispetto alle attività proposte.
“Quest’anno però, – dice il presidente Samuele Tedesco – complice anche un periodo politico incerto, le iniziative son diminuite ma non son di certo meno importanti. Il titolo di queste iniziative è #VDAPRIDE. È ORA, titolo che riporta alla storica manifestazione per i diritti civili. In realtà saranno una serie di iniziative prettamente politiche per camminare tutti insieme verso la via dell’uguaglianza, giuridica e morale“.
Da venerdì 5 maggio, partiranno le consultazioni che Arcigay ha proposto con i capigruppo regionali per la richiesta di una legge regionale contro l’omofobia e il bullismo, in mancanza di una normativa nazionale, e un aggiornamento della legge regionale sulla famiglia affinché questa vada a includere le coppie unite civilmente, alla pari di quelle sposate. “Queste azioni saranno solo il punto di partenza, e non il punto di arrivo, – prosegue Tedesco – per poter parlare l’anno prossimo di Valle d’Aosta dei diritti e poter organizzare, perché no, una vera parata dell’orgoglio” Tedesco conclude con una precisazione “Ad oggi abbiamo ricevuto solo la chiamata da parte dei capigruppo di maggioranza. Dalla minoranza, che in passato si è dimostrata attenta a queste tematiche, non abbiamo ricevuto risposte”.
Pubblicato / aggiornato
il 04/05/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
