Il Gruppo Alpe risponde a Centoz sul referendum per il polo scolastico
“Una domanda ci sorge spontanea: è lo stesso Sindaco – quello di Aosta, Fulvio Centoz – quello che plaudiva due settimane fa al Regolamento per lo svolgimento dei Referendum comunali votato all’unanimità in Consiglio, quello che esultava una settimana fa per la prova di democrazia del PD alle Primarie, e quello che poi, alla prima richiesta di referendum cittadino attacca oggi aspramente i proponenti, e tra questi in particolare Alpe, accusandoli di far sperperare i soldi pubblici?“, si chiede il capogruppo, Loris Sartore, per poi proseguire: “Il Sindaco Centoz dovrebbe rappresentare tutti i cittadini di Aosta, dovrebbe essere garante dei regolamenti del suo Comune e applicarli senza discuterli, compresa la richiesta di referendum generata in questi giorni dai suoi cittadini“.
Centoz, su Facebook, aveva scritto: “A me sarebbe piaciuto di più un incontro confronto con il nuovo Governo regionale per discutere insieme sulle scelte strategiche della nostra città, come avvenuto con il precedente”. E Sartore gli risponde: “Se confronto con la precedente maggioranza c’è stato non ci pare che i nostri amministratori abbiano espresso posizioni diverse e abbiano condizionato in alcun modo la scelta fatta dalla Regione, anzi! Dimentica il Sindaco che su questo tema, pur se insediato già da due anni, non ha mai chiesto alla Regione, che era governata dalla sua stessa maggioranza, una revisione dell’accordo di programma, ove si parla ancora di Scuola polmone, e non ha mai voluto portare l’argomento in Consiglio mentre Alpe e le altre forze della minoranza hanno invece più volte pubblicamente posto in discussione l’argomento“.
Alpe lamenta il fatto che Aosta sia “ormai da anni al centro di una rivoluzione urbanistica silente. Non è mai stata fatta una nuova pianificazione del Piano Regolatore, ma si è andati avanti a colpi di Accordi di programma e Intese con la Regione. Il confronto di cui parla il Sindaco avrebbe dovuto portare a discussioni in Consiglio e fuori, con tavole rotonde e incontri con i cittadini, con continui e accesi confronti con la Regione con l’ottica di definire le scelte strategiche per lo sviluppo futuro nell’interesse della città.
Invece Giunta e Sindaco hanno, in tutti questi anni, totalmente abdicato al loro ruolo, hanno lasciato scegliere gli altri. Un’assenza colpevole e vergognosa“.
Tornando al polo scolastico, Sartore precisa che insegnanti, genitori e cittadini si sono appellati al sindaco segnalando la loro contrarietà alla delocalizzazione del Liceo Maria Adelaide. E che lo stesso hanno fatto i docenti e i genitori del Manzetti, del quale è pure prevista la delocalizzazione e conclude: “Forse è ora che la politica dia loro ascolto“.
Pubblicato / aggiornato
il 06/05/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
