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Certan: necessario ripensare le adaptation e riformare la riforma

Certan: necessario ripensare le adaptation e riformare la riforma

Rispondendo all’appello delle organizzazioni sindacali, l’assessore all’Istruzione della Regione autonoma Valle d’Aosta prende posizione in relazione al tema delle Adaptation.

Dopo una prima valutazione delle visite di ascolto in corso presso gli Istituti scolastici e nel quadro del dibattito in corso sugli organici di diritto, la legge 18/2016 e le Adaptations, decisi dal precedente Governo regionale, stanno mettendo in evidenza tutti i loro limiti, come emerge appunto dalla questione degli organici di diritto, che non è stato finora possibile modificare, tenuto conto dei soli due mesi trascorsi  dal l’insediamento del nuovo governo“, scrive Certan in una nota.
A sei mesi dall’inizio della sperimentazione nelle scuole e dopo aver ascoltato quasi 30 Istituzioni scolastiche, Certan e la Giunta stanno valutando quali interventi urgenti siano possibili in questa fase di sperimentazione che “da un lato  ha indebolito e reso più fragile il sistema scolastico valdostano e dall’altro ha permesso di aprire una riflessione sia da un punto di vista metodologico sia in campo didattico-pedagogico e linguistico. Pur credendo nel plurilinguismo, non si può obbligare il corpo docente a insegnare e a costruire saperi e competenze con gli allievi in una lingua (l’inglese) nella quale, molti di loro, non sono stati formati. La legge  18/2016 e le Adaptations rivelano inoltre l’incongruenza di un metodo CLIL applicato in modo quasi indistinto su tutti gli ordini di scuola, i quali hanno invece da affrontare tematiche educative ed evolutive molto diverse. Legge 18/2016 e Adaptations prevedono poi un passo indietro nel campo delle tecnologie, che costituisce un elemento di ulteriore indebolimento della scuola valdostana rispetto alle sfide future”.
Secondo Certain, è inoltre urgente sostenere la scuola secondaria di primo grado (scuole medie) che presenta grandi difficoltà ed è stata maggiormente penalizzata. Anche sulla scuola secondaria di secondo grado (superiori) si dovranno svolgere rapidamente alcune valutazioni poiché si troverà ad affrontare a breve, l’attuazione del programma di l’alternanza scuola-lavoro nonché la riforma dell’esame di Stato.
L’impegno è di lavorare congiuntamente a tutte le componenti scolastiche – conclude l’assessore –  per riuscire a pianificare una scuola valdostana all’avanguardia dal punto di vista della qualità dell’insegnamento.”
La risposta di Katya Foletto, segretario della Flc-Cgil, è arrivata su Facebook: “Bene si riveda la legge regionale 18/2016 e si faccia un piano di assunzioni su scuola dell’infanzia e primaria. Sull’ insegnamento bi/pluringue si faccia un progetto seria riflessione pedagogica e si mettano a disposizione risorse umane e soldi. Altrimenti facciamo schiforme non riforme“.

Pubblicato / aggiornato il 07/05/2017 alle 12:00
Categoria: Salute