Il Crer è associazione autonoma, la Regione non può intervenire
Proposto un approfondimento in IV commissione e un eventuale ragionamento sulla rivisitazione della legge.
La Regione non è socia del Crer, che è ente autonomo, e quindi non ha titolo giuridico per entrare nel merito dei controlli. E’ quanto evidenziato dall’Assessore regionale al Bilancio, Albert Chatrian, in risposta all’interrogazione del Consigliere del Movimento 5 Stelle, Roberto Cognetta, che chiedeva verifiche sui bilanci del circolo ricreativo del comparto unico che raccoglie 2500 soci in Valle. L’Assessore ha comunque proposto un approfondimento in IV commissione e un eventuale ragionamento sulla rivisitazione della legge. Chatrian ha poi informato che dalle verifiche effettuate, il rendiconto del Creer 2015 aveva un avanzo di 5 mila euro, nel 2016 era in pareggio, e il rendiconto e bilancio di previsione risultano regolarmente approvati.
Per il Consigliere Cognetta “è necessario che la Regione faccia qualcosa in più questo poiché nel 2016 ha dato un contributo di 18 mila euro per le attività, oltre a fornire due dipendenti. La sede è di proprietà della Regione e la ristrutturazione è stata fatta in capo al Crer, e nonostante la chiusura del bilancio con un avanzo di 5mila euro, ci sono i 130mila euro fuori bilancio del mutuo da coprire”. Proprio sul debito derivante dal prestito bancario per la ristrutturazione del Creer e a conseguenti problematicità gestionali, il presidente del circolo ricreativo, Vincenzo Caminiti, si era dimesso.
Pubblicato / aggiornato
il 09/05/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
