Vai al contenuto

Enti locali a Bertschy: welfare non vuol dire solo anziani e bisogna avere risorse certe

Enti locali a Bertschy: welfare non vuol dire solo anziani e bisogna avere risorse certe

Il Comitato esecutivo del Consiglio permanente degli enti locali – in seduta congiunta con la Conferenza dei presidenti delle Unités des Communes valdôtaine – ha analizzato, martedì 16 maggio, la proposta per la gestione dei servizi socio-sanitari e assistenziali agli anziani fatto pervenire l’11 maggio dall’Assessorato alla sanità, salute e politiche sociali della Regione autonoma Valle d’Aosta.

Tale proposta fa seguito alla richiesta, avanzata il 26 aprile dal comitato esecutivo all’assessore, di ragionare sulla ricostruzione del welfare a partire da un documento contenente alcuni elementi per poter definire la partecipazione degli enti locali a tale percorso.
Il Presidente del CELVA Franco Manes dichiara: “Il dossier trasmessoci offre alcuni primi spunti sul ripensamento del servizio anziani: a seguito di un approfondito e articolato dibattito sono emersi alcuni elementi di grande attenzione, che gli amministratori degli enti locali hanno ritenuto fondamentale evidenziare subito al Legislatore regionale. Abbiamo così sottolineato questi temi in una nota trasmessa all’Assessorato. La riorganizzazione delle politiche di welfare in Valle d’Aosta è per noi prioritaria, ma qualsiasi ragionamento in merito deve essere obbligatoriamente fondato su una visione complessiva del settore, non solo degli anziani, ma tenendo conto anche delle esigenze delle famiglie nel loro complesso, dalla prima infanzia all’età adulta”.
Evidenzia il Coordinatore della Conferenza dei presidenti delle Unités Jean Barocco, “è apprezzabile il primo sforzo, da parte della Regione, di immaginare alcuni possibili modelli organizzativi per la gestione in forma associata dei servizi socio-sanitari e assistenziali agli anziani. Tuttavia, ragionare su un modello di governance non può prescindere da una preventiva definizione delle fonti economiche e finanziarie, del loro ammontare e delle modalità di erogazione, che non sono più sostenibili dalle Unités des Communes alle attuali condizioni”.
Gli amministratori degli enti locali hanno voluto evidenziare che, per poter operare delle scelte sulle politiche, è necessario mettere in relazione i modelli organizzativi proposti agli attuali costi già presi in carico dagli enti gestori, nonché i benefici qualitativi ed economici concretamente raggiungibili, soprattutto nell’ottica del medio e del lungo periodo.
Un ulteriore elemento di attenzione rilevato dagli enti locali è quello del personale, laddove la priorità dev’essere garantire i livelli occupazionali e di servizio all’utenza conquistati negli anni, tenendo conto anche del lavoro usurante e non classificato come tale nel settore socio-sanitario.

Pubblicato / aggiornato il 17/05/2017 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Salute