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Uv, Pd ed Epav replicano a Di Matteo: rilascia dichiarazioni discutibili

Uv, Pd ed Epav replicano a Di Matteo: rilascia dichiarazioni discutibili

Martedì 16 maggio, l’amministratore unico di Casino de la Vallée ha rilasciato un’intervista a gioconews.it sulle caratteristiche del Piano di ristrutturazione aziendale della Casa da gioco.

Fra l’altro, Giulio Di Matteo afferma: “questo piano non ha niente a che vedere con i precedenti piani, perché è stato fatto sul campo, non con delle percentuali stabilite da un computer ma con ragionamenti fatti sentendo le persone, visionando i fatti e facendo tesoro anche del passato. Senza aver alcuna presunzione di aver la bacchetta magica. Ci piacerebbe almeno avere l’opportunità di provare, di lavorare. Ecco, ho l’impressione che qualcuno abbia semplicemente la paura di farci lavorare, e in questo non fa certo il bene di chi l’ha votato e dei cittadini della Valle d’Aosta”.
Union Valdôtaine, Partito Democratico-Sinistra VdA ed Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano tengono a sottolineare di non nutrire alcun timore nel lasciar lavorare il manager incaricato, ma di essere piuttosto preoccupati dalle sue discutibili dichiarazioni.
Ricordiamo infatti, al dottor Di Matteo per primo – scrivono i tre movimenti di opposizione in una nota congiunta –, che egli è incaricato di fare un lavoro da parte di un’Amministrazione pubblica, con un mandato politico rispetto al quale tutti i rappresentanti dell’Amministrazione hanno il diritto di esprimere le loro opinioni, senza dover chiedere al diretto interessato eventuali autorizzazioni“.
Di Matteo aveva anche detto: “un caso Alitalia l’abbiamo già avuto, e se non hanno la volontà di replicarlo in Val d’Aosta i sindacati hanno qui una bella chance per dimostralo“. A tal proposito la minoranza scrive: “Ci permettiamo altresì ricordare all’Amministratore unico che la qualifica di incaricato da parte di un socio a capitale pubblico presuppone un’attitudine istituzionale che diventa difficile riconoscere nel paragone tra la situazione della Casa da gioco ed il ‘caso Alitalia’, oppure nell’affermare orgogliosamente di non votare in Valle d’Aosta. Riteniamo infatti che, riguardo alla situazione del Casinò, la parola d’ordine di qualsiasi attore coinvolto nella stessa debba essere ‘responsabilità’, senza la quale diventa difficile anche solo intravedere una via d’uscita“.


 


Quanto ai « sorrisetti dei consiglieri di minoranza », volendo utilizzare una visione analoga a quella sviluppata dall’Amministratore unico nell’intervista, potremmo limitarci ad affermare che ad ogni reazione corrisponde un’azione e che, pertanto, i contenuti del Piano ritenuti da Di Matteo prudenti e seri non devono esserlo sembrato poi troppo ai commissari dei gruppi emanazione delle nostre forze politiche.


 


Chissà però se possiamo permetterci una tale affermazione, dal momento che non ci è chiaro se rientriamo tra i portatori della « Politica con la P maiuscola, quella che rappresenta un grande principio di civilità », per restare sempre alle parole di Di Matteo.

Pubblicato / aggiornato il 18/05/2017 alle 12:00
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Categoria: Salute