Ad Aosta, tutto tace o tutti tacciono?
Ricordate? La richiesta era stata messa sul tavolo da Union valdôtaine ed Epav. Presentata ai consiglieri unionisti, aveva incassato il “no” di sette consiglieri su dieci. Proposta al Partito democratico, aveva incassato un “sì ma”: il “ma” era che il sindaco Fulvio Centoz avrebbe ritirato le deleghe all’assessore Carlo Marzi qualora il documento politico di prosecuzione della consilitatura a tre fosse stato supportato da 18 firme.
E ancora: quando si è riunita la terza Commissione, l’elezione del presidente al posto del dimissionario Vincenzo Caminiti era stata rinviata in attesa di concludere il confronto politico da coronarsi con il Consiglio risolutivo. Quello del 24 maggio, appunto.
E invece tutto tace. Incontri a tre forse ce ne sono stati (secondo una campana) e forse no (secondo altre due). La maggioranza si è riunita ed è stato presentato il Rendiconto finanziario 2016 (proprio dall’assessore Marzi, che ha anche proposto la destinazione dell’avanzo libero d’amministrazione). Clima sereno secondo alcuni, clima teso ascoltando altri.
“Si va avanti come le urne hanno deciso” oppure “La discussione deve essere ulteriormente approfondita e lo si farà prima di venerdì 26, quando si riunirà nuovamente la terza Commissione”?
Incognite contrapposte a incrollabili certezze.
Il tema non è all’ordine del giorno dei lavori consiliari, ma non è escluso che sia comunque affrontato, volenti o nolenti i più diretti protagonisti.
Pubblicato / aggiornato
il 23/05/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
