Terza Commissione verso un Caminiti bis
La riunione della terza Commissione del Comune di Aosta, che sarebbe dovuta svolgersi alle ore 9 di venerdì 26 maggio, è stata invece rinviata alle ore 8.30 di martedì 30 maggio.
La decisione è stata assunta, giovedì 25 maggio, al termine dei lavori del Consiglio comunale, di comune accordo fra maggioranza e opposizione.
Infatti il presidente dimissionario, Vincenzo Caminiti, aveva già annunciato che non sarebbe stato presente, allo scopo di permettere alla maggioranza di esprimere liberamente la propria scelta nei confronti del suo successore. Sarebbe stato assente anche Andrea Manfrin, per la partecipazione a un’esercitazione di Protezione civile.
Quindi motivazioni “tecniche” che però potrebbero essere salvifiche nella difficoltà di trovare un equilibrio politico in questa fase della consiliatura, caraterizzata dalle spinte di Epav e dei vertici di Union valdôtaine per l’estromissione di Stella alpina dalla maggioranza, dalle frenate del Partito democratico (ma soprattutto di Fulvio Centoz) nei confronti di questa ipotesi e dell’aperta opposizione della maggioranza dei consiglieri unionisti.
Lo sblocco potrebbe però leggersi in quanto accaduto giovedì, durante il dibattito consiliare: Centoz ha manifestato la propria non opposizione a una seconda presidenza Caminiti (valutando positivamente il suo operato a prescindere dalle interazioni anche forti che si sono intercorse); gli assessori Sorbara e Paron hanno sostenuto che potrebbe essere la migliore soluzione.
Nulla osta neppure da Edelweiss popolare autonomista valdostano. Ci dice il capogruppo, Luca Girasole: “Non vedo ostacoli in tal senso, anzi credo sia una buona idea dal momento che la presidenza spetta all’Union Valdotaine“. Infine, nulla in contrario da Stella alpina, con la vicepresidente della Commissione, Jeannette Migliorin, che si dice d’accordo “con quanto propone la maggioranza e il partito di maggioranza relativa“.
“Se mi vogliono come presidente mi devono ri-eleggere“, commenta Caminiti che non intende quindi passare attraverso il ritiro delle dimissioni rassegnate da manifesta un’evidente disponibilità a proseguire nella guida della Commissione che ha portato ad approvare il Regolamento contro la ludopatia e vorrebbe ora concentrarsi sulla problematica delle droghe giovanili.
Voce fuori dal coro, rispetto all’opportunità del rinvio, quella del capogruppo PD, Antonino Malacrinò: “hanno chiesto una convocazione di urgenza, convocata entro i termini ma peccato che uno dei richiedenti era impossibilitàto a partecipare, rendendo così nulla la convocazione. Per questo motivo abbiamo chiesto il rinvio. Peccato però che, giovedì, durante la presentazione di un ordine del giorno, per due ore, ci hanno accusato di non voler convocare la Commissione, del fatto che il posto era vacante da due mesi, accusandoci di forzature del Regolamento. Insomma, la solita minoranza: il rinvio per mancanza di uno dei proponenti significa che non vi era dunque nessuna urgenza“.
Pubblicato / aggiornato
il 26/05/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
