Enti locali stoppano riforme RaVdA su asili nido e raccolta rifiuti
L’assemblea del Consiglio permanente degli enti locali, martedì 30 maggio, si è riunita per esprimere il proprio parere in relazione a quattro proposte di delibere di Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta.

Approvato il disegno di legge contenente la prima variazione al bilancio 2017/19 della Regione autonoma Valle d’Aosta poiché giudicato ininfluente rispetto all’attività degli enti locali.
Approvata l’intesa regionale per permettere alla Regione e agli enti locali di effettuare operazioni di investimento da realizzare attraverso il ricorso all’indebitamento o l’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, nonché di approvazione dei criteri e delle modalità per il raggiungimento dei saldi obiettivo previsti dal pareggio di bilancio per gli enti locali della regione per l’anno 2017.
Interlocutoria invece la posizione assunta rispetto alla delibera per l’attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti, ovvero di approvazione delle linee guida per la redazione dei piani di gestione dei rifiuti da adottare a livello di SubATO e per l’applicazione puntuale degli oneri di gestione dei rifiuti urbani indifferenziati. Il parere dei presidenti di Unité era orientato al respingimento, motivato dal fatto che il percorso verso la tariffazione puntuale attraverso la raccolta porta a porta pone due tipi di problemi. Il primo è che alcune Unité hanno già sostenuto spese per investimenti finalizzati a sistemi di raccolta diversi (per esempio i molok) e il secondo è che il territorio valdostano parzialmente male si adatta a questa tipologia. La questione, portata in Consiglio d’amministrazione, ha trovato una mediazione nella richiesta, che sarà formulata all’Assessorato all’Ambiente, per mezzo di una lettera, di accettare la sospensione del parere e il rinvio del provvedimento allo scopo di riaprire un tavolo di concertazione, che consenta di valutare le soluzioni migliori, anche alla luce della decisione che stata assunta in relazione all’utilizzo o meno del quarto lotto della discarica di Pollein.
Respinto nettamente, invece, piano di azione annuale per la promozione e il sostegno del sistema dei servizi per la prima infanzia. Sui contenuti (per esempio rispetto all’adozione del tempo pieno, attualmente non previsto) ma soprattutto perché gli enti locali non intendono assumere impegni senza certezze rispetto ai trasferimenti e garanzie sull corretto e puntuale adempimento dei propri obblighi finanziari da parte dell’Amministrazione regionale. Infatti, a oggi, la Regione non ha ancora liquidato il saldo 2016 né per gli asili nido né per i servizi agli anziani e le Unité si sono viste costrette ad avvalersi di affidamenti bancari per disporre delle liquidità necessarie a far fronte ai propri impegni. In sede di voto, si è astenuto il sindico di Gignod.
Pubblicato / aggiornato
il 30/05/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
