Fiom Cgil critica su Gps Standard, Datalogic e Cogne Acciai Speciali
L’applicazione economica del contratto dei metalmeccanici, le delicate situazioni delle Aziende GPS Standard di Arnad e Datalogic di Donnas, il perdurante comportamento antisindacale della Cogne Acciai Speciali nei confronti dell’RLS/RSU della Fiom Cgil Francesco Savoca.
Sono stati questi gli argomenti al centro dell’incontro del Comitato Direttivo Fiom Cgil Valle d’Aosta alla presenza di Enzo Masini della Fiom Cgil nazionale, avvenuto martedì 30 maggio a Montjovet.
Dal 1° giugno entra in vigore la parte economica del contratto unitario dei metalmeccanici che prevede, tra l’altro, aumenti tabellari a tutti per il recupero integrale dell’inflazione 2016; la prima tranche di 100 euro del welfare aziendale, in beni o servizi, per i lavoratori su un totale nel triennio contrattuale di 450 euro, l’obbligo delle aziende a versare il 2% al Fondo di previdenza complementare Cometa, rimanendo invariata la quota a carico del lavoratore. Inoltre ad ottobre sarà attivato Metasalute per tutti i metalmeccanici a totale carico aziendale. “La Fiom Cgil Valle d’Aosta e le sue RSU – sottolinea il Direttivo – devono vigilare perché in tutte le aziende metalmeccaniche della Regione tali aumenti siano correttamente applicati”.
Il Direttivo Fiom Cgil Valle d’Aosta parla poi di fase molto delicata con GPS Standard e Datalogic. Con GPS è in corso la discussione sugli esuberi e la Film chiede chiarezza sul futuro dell’azienda. Sul fronte Datalogic, visto che l’azienda non ha accolto le proposte formulate dalle RSU e dalla Fiom Cgil, si procederà al trasferimento del settore produttivo di Donnas a Monte San Pietro (BO), “pertanto – precisa la Film – il confronto sarà su come tutelare i lavoratori interessati nel modo migliore”.
Continua anche la querelle con la Cogne Acciai Speciali ed in particolare sulla situazione di Savoca, che era stato reintegrato a seguito della sentenza del Tribunale che ha dichiarato illegittimo il suo licenziamento, “l’Azienda sta assumendo dei comportamenti gravi e non accettabili nei suoi confronti e della Fiom Cgil – scrivono dal sindacato – dalla collocazione lavorativa di Savoca al non riconoscimento del suo ruolo di RLS/RSU all’interno dell’azienda”. Nell’ esprimere una forte solidarietà a Savoca, il Direttivo Regionale della Fiom Cgil ritiene che “Tali comportamenti non siano degni della più rilevante azienda industriale della nostra Regione e che tutti i soggetti sociali e istituzionali ne debbano tener conto perché tale situazione non si esasperi ulteriormente”.
Pubblicato / aggiornato
il 31/05/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
