Audizioni sul welfare in V Commissione ConsVdA
In particolare sono stati sentiti il Presidente del Consiglio permanente degli enti locali e i Presidenti delle Unités des Communes valdôtaines, i Segretari regionali delle Organizzazioni sindacali confederali e di categoria CGIL, CISL, SAVT e UIL, i Presidenti del Comitato “Unité des droits” e il Comitato spontaneo volontario operatori socio-sanitari della Valle d’Aosta.
«Dopo la presentazione di un’ipotesi di riorganizzazione dei servizi per gli anziani presentata dall’Assessore competente – riferisce il Presidente Antonio Fosson (PNV) -, la Commissione ha deciso di audire, su propria iniziativa, le parti interessate. I responsabili del CPEL hanno richiesto di allargare la discussione sugli anziani, per cui erano stati convocati, a tutto il welfare e alle risorse necessarie per sostenerlo. I Commissari hanno quindi accettato questa proposta.»
«Siamo all’inizio di un percorso di confronto necessario, dopo le varie polemiche emerse a mezzo stampa – sottolinea ancora il Presidente Fosson -. Auspichiamo che tutti gli attori partecipino a questa iniziativa della quinta Commissione, solo nell’interesse di mantenere un servizio di eccellenza pubblico di tutti i servizi sociali della Valle d’Aosta e di verificare le disponibilità economiche esistenti. Vorremmo che dopo questo primo incontro si ristabilisse un clima di fattivo e positivo confronto fra gli amministratori locali e quelli regionali, come è avvenuto con le precedenti maggioranze.»
«Stupore per le modalità con le quali si è deciso di affrontare una tematica così importante come quella dell’assistenza agli anziani» è espresso dai Consiglieri dei gruppi UV, Emily Rini e Ego Perron, del PD-SVdA, Jean-Pierre Guichardaz e Paolo Cretier, e di EPAV, André Lanièce: «Modalità che denotano una gestione approssimativa e confusa, confermata anche dai rappresentanti del Consiglio permanente degli Enti locali che sono stati convocati senza conoscere l’argomento all’ordine del giorno.»
«Come gruppi UV, PD-SVdA e EPAV – aggiungono i Consiglieri – facciamo nostro il grido d’allarme lanciato dagli Enti locali: non intendiamo più affrontare questa tematica in assenza di un piano preciso e puntuale da parte dell’attuale Governo. Un piano che, per noi, deve contenere certezza di risorse sotto un duplice aspetto: la chiusura delle pendenze del passato e la pianificazione delle scelte strategiche per il futuro. Per noi è fondamentale sapere l’ammontare delle risorse e la loro provenienza, perché non è tollerabile che vengano intaccate quelle degli Enti locali, come è stato fatto di recente per la legge regionale di modifica al sistema delle autonomie in Valle d’Aosta.»
Pubblicato / aggiornato
il 01/06/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
