Cognetta chiede, invano, di sospendere la quotazione in borsa di Cva
Nel corso dei lavori del Consiglio regionale della Valle d’Aosta di martedì 6 giugno, il consigliere del Movimento 5 Stelle Roberto Cognetta ha chiesto di votare una risoluzione volta a chiedere la sospensione dell’iter di approvazione della quotazione in borsa di Cva.
Considerata la discussione in atto rispetto alla possibilità di quotare in borsa la società di produzione di energia elettrica (affrontata anche su istanza del consigliere Elso Gérandin) e vista la mancanza di informazioni che hanno i diversi consiglieri regionali sull’argomento ma anche valutato che il cambio di Governo non permette una lettura adeguata delle posizioni politiche rispetto a un argomento di tale importanza – ha scritto Cognetta – l’invito al Governo regionale è di dare indicazione a Finaosta affinché sospenda l’iter di approvazione della quotazione al fine di fornire gli opportuni chiarimenti che posano sviluppare un dibattito politico che porti alla decisione del proseguimento o della sospensione dell’iter di quotazione nel modo più condiviso possibile.
Il Consiglio ha respinto, con votazione segreta (16 a favore, 10 contrari e 8 astensioni), la risoluzione presentata.Il Consigliere del GM Elso Gerandin ha concordato sulla necessità di approfondire i contenuti dell’operazione: «Ho sollecitato più volte che ci fosse maggiore informazione e confronto, ma in questo momento ci sono delle regole e un iter ben preciso da rispettare fissati dalla legge Madia. In Commissione dovremo comunque ridiscutere l’iter di quotazione e il Governo ha manifestato ampiamente la disponibilità a chiarire. CVA è il più grosso patrimonio che abbiamo: un patrimonio che va valorizzato e sul quale ci deve essere la massima trasparenza.»
Il Consigliere di ALPE Alberto Bertin ha detto: «La decisione di sospendere la quotazione, in questo momento, in attesa dei decreti attuativi della legge Madia, non è nella facoltà del Consiglio regionale. Quando lo sarà, una sospensione dell’iter potrà servire per aprire un ampio dibattito che dovrà coinvolgere tutti i cittadini perché, vista la posta in gioco, come già sostenuto in altra occasione, la scelta dovrà avvenire solo dopo un confronto allargato, trattandosi della principale azienda pubblica regionale.»
Il Presidente della Regione Pierluigi Marquis ha evidenziato: «Ad oggi non è nelle nostre facoltà interrompere questo percorso, assoggettato dalla vigente legge Madia. Entro il 23 settembre va presentata la domanda di adesione alla quotazione in borsa, altrimenti entro il febbraio 2018 è prevista l’alienazione della società. Ci sono modifiche in corso alla legge Madia, ma non sono state approvate in Parlamento; pertanto, allo stato attuale, le nostre disponibilità sono queste. A prescindere dalla quotazione, è opportuno fare valutazioni sulle opportunità di sviluppo per la CVA in un orizzonte temporale più ampio per considerare le varie possibilità dei prossimi anni. Ritengo quindi corretto chiedere il ritiro della proposta.»
Il Consigliere del M5S ha dichiarato di non voler ritirare la risoluzione e ha chiesto il voto segreto, appoggiato dal gruppo Union valdôtaine.
Pubblicato / aggiornato
il 06/06/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
