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Da settembre, nella Mont-Émilius, sacchetti identificabili per i rifiuti indifferenziati

Da settembre, nella Mont-Émilius, sacchetti identificabili per i rifiuti indifferenziati

La Giunta dell’Unité des Communes valdôtaines du Mont-Émilius ha adottato, giovedì 8 giugno, una delibera che consente di compiere un ulteriore passo avanti in direzione dell’obiettivo di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico.

Questa decisione, che si concretizza nella distribuzione all’utenza privata, per un periodo di due anni, dei sacchetti identificabili, fa seguito a verifiche sulla funzionalità e il costo di gestione del posizionamento delle calotte “identificative”. Sono state riscontrate criticità nel momento di conferimento del rifiuto e nella trasmissione dei dati.
Inoltre tale tecnologia, differente da quella in uso presso l’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin (con la quale la Mont-Émilius collabora e dovrà per legge associarsi fra tre anni nella gestione del servizio), necessiterebbe di nuove procedure di adeguamento e di ulteriori costi per gli utenti.
La conversione a tale sistema si prevede possa essere testata dal settembre al dicembre 2017.
L’Unité Grand-Combin, che ha raggiunto buoni risultati di raccolta differenziata, resta per noi un modello – dice il presidente dell’Unité Mont-Émilius, Jean Barocco – e riteniamo che questa scelta di sacchetti identificabili possa aiutarci nel migliorare le nostre performance senza comportare investimenti onerosi e tali da compromettere l’attuazione di scelte diverse per un’ancora migliore identificazione dell’utente, anche in considerazione dell’attuale processo di riflessione in atto a livello regionale. Le nuove modalità, in ogni caso, saranno adeguatamente presentate alla popolazione anteriormente all’avvio, e gli operatori saranno a disposizione degli utenti per supportarli nel corso della sperimentazione”.

Pubblicato / aggiornato il 08/06/2017 alle 12:00
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Categoria: Salute