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L’Altra VdA: il decreto Lorenzin è il fallimento delle politiche sanitarie dello Stato

L’Altra VdA: il decreto Lorenzin è il fallimento delle politiche sanitarie dello Stato

La portavoce di L’Altra Vda prende posizione sul decreto Lorenzin e, più in generale, sul tema della politica sanitaria dello Stato.

La discussione sui vaccini sembra non lasciare alternative tra il dichiararsi favorevoli o contrari, con toni spesso offensivi nei confronti della parte avversa – scrive Carola Carpinello in una nota -. La questione, però, è un’altra: al di là delle sensibilità dei singoli, che noi rispettiamo, siamo convinti che le politiche sanitarie vadano costruite insieme e non contro la gente.  


Se ci sono dubbi sulla bontà di un trattamento sanitario, specialmente se riguarda i bambini, uno Stato democratico dovrebbe lavorare affinché vengano chiariti attraverso il confronto; dovrebbe investire risorse sulla qualità dell’informazione e sul rapporto di fiducia tra medico e paziente (nel caso dei vaccini, il genitore).

Ricorrendo alla coercizione per le vaccinazioni – peraltro senza alcuna emergenza certificata e con l’odiosa sanzione della non iscrizione a scuola e della perdita della potestà genitoriale – lo stato italiano  ha invece ammesso il totale fallimento delle sue politiche sanitarie. 

Un fallimento peraltro Inevitabile, visti i tagli continui e sistematici che negli ultimi anni hanno compromesso, oltre al diritto di cura, proprio la fiducia delle famiglie nel sistema sanitario. 

Troppo facile definire tutti come degli anti-scientisti. C’è una parte parte importante della società che proprio perché non aprioristicamente contro i vaccini chiedeva condivisione, responsabilizzazione e esercizio della propria coscienza genitoriale e soprattutto consapevolezza e trasparenza.

Queste voci sono rimaste inascoltate. C’è stata, anzi, una vera e propria operazione di falsificazione del dissenso, con una intera parte della società tacciata di oscurantismo.

Il decreto Lorenzin scava un fossato, mettendo una parte della società contro un’altra. Tutto ciò, a nostro avviso, non è degno di un paese che si definisce liberale e democratico“.

Pubblicato / aggiornato il 12/06/2017 alle 12:00
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Categoria: Salute