Tre nuovi percorsi formativi in VdA per l’ottenimento di qualifiche professionali
Mercoledì 14 giugno, si è riunito il Consiglio politiche del lavoro.
I Consiglio ha approvato i profili professionali di Agente all’intervento immediato per la sicurezza, Operatore dei servizi alberghieri di housekeeping, Addetto al ricevimento e Operatore alla riparazione dei veicoli a motore.
I profili professionali costituiscono il riferimento per la progettazione dei percorsi formativi e per il rilascio delle certificazioni di qualifica professionale in esito ai corsi.
Il Consiglio ha anche approvato il Sistema di competenze per la conduzione di azienda agricola che non costituisce un profilo professionale ma definisce le competenze relative alla conduzione e gestione dell’impresa agricola.
Quindi, il Consiglio ha preso in esame il nuovo dispositivo regionale di accreditamento delle sedi formative. Le disposizioni ad oggi vigenti, approvate nel 2009, sono state riviste alla luce dell’evoluzione del sistema. Oltre ad alcune modifiche che vanno nella direzione di una maggiore chiarezza e semplificazione, sono state introdotte modalità diversificate di accreditamento per i soggetti che, volendo erogare formazione in regime privatistico e al di fuori del sistema della formazione finanziata, intendono tuttavia ottenere il riconoscimento della formazione erogata ai fini del rilascio di certificazioni o abilitazioni professionali.
Nel prosieguo dei lavori, è stato esaminato l’Accordo Quadro per la stipula di convenzioni finalizzate all’integrazione lavorativa di persone con disabilità che presentino particolari difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario.
Tale accordo, promosso dalla Regione autonoma Valle d’Aosta e sottoscritto dalle Associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro, dalle Organizzazioni sindacali e dalle Associazioni di rappresentanza delle cooperative sociali e loro consorzi, mette a disposizione un nuovo strumento per favorire l’inclusione e l’inserimento lavorativo di persone con disabilità all’interno di contesti lavorativi parzialmente tutelati quali le cooperative sociali di inserimento lavorativo.
L’Accordo prevede che, attraverso la sottoscrizione di un’apposita convenzione con l’Amministrazione regionale e una cooperativa sociale, le imprese possano affidare commesse di lavoro a cooperative sociali di tipo B (ossia il cui scopo sociale è l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità o in situazione di svantaggio). Le cooperative coinvolte in tali commesse effettuano l’assunzione di lavoratori con disabilità che presentino particolari difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario, individuate in collaborazione con l’ufficio regionale competente in materia di collocamento mirato.
Le cooperative si impegnano ad accompagnare il lavoratore con disabilità nel processo di integrazione lavorativa attraverso un progetto individualizzato finalizzato a supportare sia l’apprendimento delle mansioni sia l’inclusione nel contesto aziendale.
Tali assunzioni potranno essere computate dall’azienda committente a parziale copertura della quota di assunzioni obbligatorie in favore di persone con disabilità.
L’Accordo Quadro costituisce quindi una nuova opportunità attraverso la quale le “aziende tradizionali” e le “imprese non profit” contribuiscono a rendere effettivo il diritto al lavoro delle persone con disabilità.
Sono inoltre state effettuate due informative relative all’attuazione delle attività formative relative all’apprendistato professionalizzante e all’avanzamento della sperimentazione relativa al sistema regionale di istruzione e formazione professionale (IeFP).
Pubblicato / aggiornato
il 14/06/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
