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Un presidio contro i voucher

Un presidio contro i voucher

L’ Altra Valle d’ Aosta e Rifondazione Comunista VdA sostengono l’appello lanciato dalla CGIL per difendere la democrazia e il diritto dei cittadini a decidere, per contrastare la precarietà, per un lavoro dignitoso tutelato e col pieno riconoscimento dei diritti.

Appello che fa seguito alla reintroduzione dei voucher, approvata in via definitiva dal Senato.
In questo modo è stato aggirato il referendum proposto dalla CGIL e sottoscritto da oltre un milione di cittadini.
Cancellare la volontà espressa da oltre un milione di persone e scippare il diritto di voto a tutto il paese con un cinismo del potere senza precedenti, viola non solo l’articolo 75 della Costituzione, ma la Costituzione tutta, per il totale disprezzo della sovranità popolare che viene esibito. Così una maggioranza spuria di un parlamento di nominati, eletti con una legge incostituzionale, ha  preso in giro  più di un milione di cittadini sovrani. Un vero scippo di democrazia. Un raggiro  inaccettabile al quale nessuna persona che nutra spirito democratico può arrendersi. Siamo di fronte ad un tentativo esplicito  di rendere il referendum uno strumento non più utilizzabile. Tutto ciò per evitare che con i referendum si rimettesse al centro del dibattito la questione dei diritti e della dignità del lavoro che le politiche dei governi degli ultimi vent’anni stanno distruggendo. Si è voluto in tutti i modi impedire che la sovranità popolare mettesse in discussione le norme che regolamentano (per così dire…) il lavoro. Un terreno di discussione che costituisce un caposaldo delle politiche di austerità che segnano la quotidianità della vita e la distribuzione dei poteri nella società“, scivono Carola Carpinello e Francesco Lucat.
Per questo è stato indetto un presidio democratico per sabato 17 giugno, in coincidenza con la manifestazione della CGIL.
Appuntamento alle Porte Pretorie a partire dalle 15,30.

Pubblicato / aggiornato il 17/06/2017 alle 12:00
Categoria: Salute