Universitari Lega Nord: non si permetta che Aosta sia poco sicura per le donne come le altre città
“Fino a non più tardi di tre settimane fa – scrive Alessio Ercoli in una nota stampa –, tante universitarie fuori sede mi confessavano di trovarsi molto bene ad Aosta perché, al contrario che nelle loro città, erano libere di uscire da sole la sera e si sentivano sicure di camminare in centro per tornare a casa la notte, senza bisogno di cercare alternative per paura di trovarsi in mezzo a situazioni spiacevoli o pericolose. Proprio quello che è successo a tre ragazze nel giro di una settimana, vittime di aggressioni da parte di altrettanti stranieri extracomunitari nel pieno centro di Aosta, alle quali va la mia solidarietà e quella di tutto il Movimento Universitario della Lega Nord. Questi allarmanti episodi, da una parte devono spingere la politica e quindi l’amministrazione cittadina a rafforzare i pattugliamenti, la sicurezza ed il controllo nei confronti delle cooperative che ospitano gli immigrati ricevendo in cambio milioni di euro, assicurandosi e facendo in modo che assicurino il servizio di sorveglianza per garantire alla comunità valdostana la tranquillità che caratterizzava la città e la Regione, rendendole un unicum su scala nazionale; dall’altra devono spingere l’amministrazione regionale ed in particolare il Presidente della Regione – visti i poteri di cui dispone – a prendere provvedimenti prima che sia troppo tardi e la situazione si trasformi fino ad assumere le caratteristiche di quelle città considerate tutt’altro che sicure dalle studentesse che fino a poco fa si ritenevano fortunate e soddisfatte della scelta aostana anche per il motivo della sicurezza. Se in passato, per squallidi motivi elettorali, l’ex Presidente aveva dichiarato che c’era posto solo per un altro immigrato, mentre tutti hanno potuto constatare che i fatti seguenti hanno smentito clamorosamente questa falsa promessa, io in qualità di rappresentante del Movimento Universitario della Lega Nord Valle d’Aosta non faccio promesse ma avanzo richieste: i politici che siedono nelle due maggioranze non permettano per fini secondari che una città universitaria come Aosta passi da essere una delle più sicure, più invidiate e per questo più attrattive, a una città con gli stessi problemi che riscontriamo in altre, assieme alle quotidiane lamentele e notizie di violenze.”
Pubblicato / aggiornato
il 22/06/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute