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Fisco e imprese: la strada giusta è creare un meccanismo di certezza

Fisco e imprese: la strada giusta è creare un meccanismo di certezza

L’Italia è 45esima per oneri fiscali alle imprese e 137esima nel pagamento delle tasse: lo dice un report della Banca Mondiale, di cui si è parlato oggi a Courmayeur in chiusura della conferenza internazionale “Governance societaria e gestione dei rischi tributari”, organizzato da Fondazione Courmayeur Mont Blanc, Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale e Ludovici Piccone & Partners.

Per capire come l’italia possa scalare la classifica dei Paesi virtuosi si sono confrontati i big del settore provenienti da OCSE, istituzioni italiane (ministeri, Agenzia delle Entrate, Università etc.) e dai dipartimenti tax di grandi imprese italiane ed estere.Quello che è emerso è la necessità di creare un meccanismo di certezza: ci deve essere un’assenza di valutazioni discrezionali della legge e sopratutto rafforzare le modalità di interlocuzione tra fisco e contribuente (ita coop compliace) servirebbe un fisco che sia in grado di comprendere maggiormente il business soggetto di verifica. Il suggerimento di AchimPross, Head of the International Cooperation and Tax Administration Divisiondell’OCSE, è – in primis – creare un meccanismo di certezza fiscale e un maggiore coordinamento tra agenzie fiscali. Per Raffaele Russo, consulente per gli interventi per l’internazionalizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è utile incoraggiare il cambiamento culturale verso la percezione di un’amministrazione tributaria che da soggetto ‘nemico’ diventa interlocutore affidabile.Tra gli esperti presenti anche Robert Stack, responsabile del progetto BEPS per gli Stati Uniti durante la presidenza Obama.

Pubblicato / aggiornato il 24/06/2017 alle 12:00
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Categoria: Salute