Fisco e imprese: la strada giusta è creare un meccanismo di certezza
Per capire come l’italia possa scalare la classifica dei Paesi virtuosi si sono confrontati i big del settore provenienti da OCSE, istituzioni italiane (ministeri, Agenzia delle Entrate, Università etc.) e dai dipartimenti tax di grandi imprese italiane ed estere.Quello che è emerso è la necessità di creare un meccanismo di certezza: ci deve essere un’assenza di valutazioni discrezionali della legge e sopratutto rafforzare le modalità di interlocuzione tra fisco e contribuente (ita coop compliace) servirebbe un fisco che sia in grado di comprendere maggiormente il business soggetto di verifica. Il suggerimento di AchimPross, Head of the International Cooperation and Tax Administration Divisiondell’OCSE, è – in primis – creare un meccanismo di certezza fiscale e un maggiore coordinamento tra agenzie fiscali. Per Raffaele Russo, consulente per gli interventi per l’internazionalizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è utile incoraggiare il cambiamento culturale verso la percezione di un’amministrazione tributaria che da soggetto ‘nemico’ diventa interlocutore affidabile.Tra gli esperti presenti anche Robert Stack, responsabile del progetto BEPS per gli Stati Uniti durante la presidenza Obama.
Pubblicato / aggiornato
il 24/06/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
