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Confindustria, imprese più ottimiste, migliora la produzione

Confindustria, imprese più ottimiste, migliora la produzione

I dati dell’indagine previsionale del terzo trimestre 2017 di Confindustria Valle d’Aosta.

“Un clima delle aspettative decisamente più incoraggiante rispetto al passato, con misure fiscali varate dal Governo che rappresentano una leva importante per gli investimenti, ma cruciale resta il credito che rimane selettivo per le imprese più fragili.” Parole di Paolo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, a commento dell’indagine previsionale del terzo trimestre 2017 di Confindustria Valle d’Aosta.


Tra i risultati principali emersi si registra che il 38% delle imprese intervistate – escluse quelle del settore dell’edilizia – per il terzo trimestre 2017, in linea con l’andamento nazionale, registrano un lento miglioramento rispetto al trimestre precedente. Si rafforzano le attese sui nuovi ordini e continua la progressiva stabilizzazione del quadro occupazionale accompagnata da una corrispondente riduzione del ricorso alla CIG.
Miglioramenti anche sul fronte della produzione che, per il quarto trimestre consecutivo, si attesta su valori positivi. “Stabili le previsioni relative all’export e alla media di utilizzo degli impianti. L’attività di investimento non accelera – si legge nella nota di Confindustria – le motivazioni sono per lo più riconducibili al periodo in esame in quanto i programmi sono in buona parte avviati.

Non migliora la composizione del carnet ordini, segno che la visibilità delle imprese è ancora ridotta, soprattutto per il manifatturiero”. Arretrano leggermente anche gli indicatori relativi agli andamenti degli incassi e alla media dei giorni di pagamento. Rispetto al quadro occupazionale l’analisi registra qualche progresso rispetto allo scorso trimestre, lungo un trend di sostanziale stabilità che sottolinea il consolidamento delle aspettative di crescita. La maggioranza delle imprese (73%) prevede di mantenere invariati gli attuali livelli occupazionali, con un saldo ottimisti/pessimisti che sale al + 13,33% (0% nel II trimestre e -13,51% nel 2016). Le valutazioni più positive sono espresse dal settore dei servizi, in parte dovuti alla stagionalità turistica. 

In linea con il miglioramento dell’occupazione, scende la percentuale delle imprese che prevede di ricorrere alla Cassa integrazione che si attesta ad un valore pari al 8,89% (contro il 10,26% degli intervistati del II trimestre 2017). Questo dato riguarda esclusivamente il settore manifatturiero. “Il ricorso a questo ammortizzatore sociale – spiega Confindustria VdA – è destinato a diminuire a causa delle nuove disposizioni normative per accedervi che sono diventate più complesse, selettive e onerose.

Pubblicato / aggiornato il 29/06/2017 alle 12:00
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Categoria: Salute