Jeune Vallée d’Aoste: risanare il Casino senza guardare in faccia nessuno
“A dire il vero, è da tempo che non andava – scrive in una nota il coordinatore, Erik Lavy -. Lavori faraonici dai costi spropositati, dirigenze imbelli – e, pare ora, dedite alla dissimulazione delle perdite -, sindacati acquiescenti a qualunque orrore purché ricchi stipendi e mance continuassero a fluire « a prescindere » nelle tasche di dipendenti; dipendenti talvolta forse non assunti per le loro qualità professionali e, sopra tutto, una classe dirigente politica targata principalmente UV tale rimasta solo grazie al saccheggio delle risorse del riparto fiscale. Tutto ciò ha portato il Casino dove sappiamo: sull’orlo del baratro commerciale e ben dentro quello giudiziario. Aspetteremo, come è giusto che sia, il termine dei procedimenti intentati dalla Procura e dalla Corte dei Conti per esprimere un giudizio compiuto. Ma due cose sono fin da ora chiare: innanzitutto, tutti i conniventi a questo sistema, spesso, di scambi di favori, devono andare a casa quanto prima possibile; inoltre, il Casino di Saint-Vincent deve essere risanato senza guardare in faccia nessuno, men che mai coloro che, per tutti questi anni, con stipendi che nella metà dei casi superano i 70.000 euro all’anno, ci hanno condotti al disastro“.
Pubblicato / aggiornato
il 29/06/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
