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Macchi e Watson vincono la quinta Gran Trail Courmayeur

Macchi e Watson vincono la quinta Gran Trail Courmayeur

Si è conclusa la quinta edizione del Gran Trail Courmayeur, che ha visto oltre 580 concorrenti – di 19 nazioni – vivere l’avventura dell’alta montagna e la propria sfida personale sui tre tracciati di 30, 75 e 105 km.

Lungo il tragitto, per due giorni, l’8 e il 9 luglio, i concorrenti sono stati tenuti d’occhio e supportati da oltre 140 volontari e dal personale di soccorso, diluiti lungo i sentieri, nei rifugi, al traguardo di Dolonne.
Tre gare che si sono svolte in condizioni climatiche ben diverse: gran caldo sabato, con punte nei passaggi di fondovalle anche superiori ai 30 gradi, un po’ di pioggia e aria decisamente più pungente per gli atleti della gara più lunga che hanno “passato la notte fuori”.
La distanza più corta, la 30 km, è stata vinta da Enrico De Ferrari, di Uscio (Genova), dove lavora in una fabbrica di campane, tra le quali quella “in attività” a Courmayeur. Il runner ligure, classe ’78, ha liquidato la pratica in poco più di tre ore; partito a colazione è arrivato per pranzo evitando il gran caldo pomeridiano. Alle sue spalle, a distanza di quattro minuti, il francese Christophe Schneider e, due minuti dopo, il lombardo Andrea Meoli. Di un soffio fuori dal podio il quarto classificato, l’atleta di casa Marco Bethaz, che non ha neanche premuto troppo sull’acceleratore.
Nella categoria femminile ha primeggiato Loredana Casse, atleta della Val di Susa. Un bel rientro per la runner piemontese, rimasta ferma per cinque mesi per i postumi di un infortunio. Dietro di lei Christelle Caillibot, francese, e Chaterine Wilson.
La 75 km è stata appannaggio del varesino Stefano Rinaldi, 29 anni grafico pubblicitario. Il vincitore ha impiegato 9 ore e 45 minuti per coprire l’intero percorso. A “debita distanza” due runner valdostani: Cesare Clap, che aveva scelto di correre all’insegna della regolarità, e, alla sua ruota, Enzo “Grillo” Benvenuto.
Bel successo in campo femminile della giovane russa (ma vive da tempo sul lago d’Orta) Yulia Baykova, che ha ritrovato il sorriso che la contraddistingue dopo una sfortunata prova alla Lavaredo Ultra Trail, dove era caduta in discesa senza atterrare sul morbido. Sul podio gradino secondo, Yenny Ramstedt;  gradino terzo per Elisabetta Lenotti.
Sulla distanza più lunga, la 105 km, era attesa e scontata la sfida tra Gianluca Galeati, già sul podio del Tor des Géants®, e il forte valdostano (e già plurivincitore al Gran Trail Courmayeur), Giuliano Cavallo. Invece è sbucato “il terzo incomodo”, si fa per dire, e ha fatto il vuoto: Andrea Macchi, anche lui varesino, 30 anni, di professione giardiniere e apicultore. Gli altri due avversari attesi, che con Macchi si sono dati battaglia nelle prime file fin dai primi chilometri, hanno avuto qualche piccolo problema nel finale. Fisico quello di Galeati, fermato da un colpo di calore; più psicologico quello di Cavallo, che ha visto spegnersi un po’ la lampadina mentale verso l’ottantesimo chilometro. Ma l’atleta valdostano ha voluto ugualmente proseguire, seppur con altro ritmo, fino in fondo, conquistando comunque un più che pregevole secondo posto, precedendo Gianfranco Saitta.
Vittoria britannica nella categoria femminile, grazie ad Anne Marie Watson, che ha sopravanzato l’ungherese Viola Varjaskeri e l’italiana Milena Ghirardi.
Il prossimo appuntamento è con l’ottava edizione del Tor des Géants® 2017: mancano meno di due mesi e si comincia da Courmayeur.

Pubblicato / aggiornato il 09/07/2017 alle 12:00
Categoria: Sport