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In agitazione i lavoratori KCS

In agitazione i lavoratori KCS

Giovedì 13 luglio, l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di KCS, che gestisce i servizi per gli anziani del Comune di Aosta, ha votato a larga maggioranza la proclamazione dello stato di agitazione.

Lo stato di agitazione è stato approvato a causa “dell’impossibilità oggettiva di procedere, nel rispetto delle corrette relazioni sindacali, alla contrattazione/tavolo di confronto diretti alla gestione ed all’orario di lavoro del personale suddetto“, si lege nella nota di comunicazione inviata dai sindacati al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta e al sindaco di Aosta.
Questi gli accadimenti che hanno generato, a parere dei lavoratori e dei loro rappresentanti, la situazione: “dall’avvio della gestione dei servizi, avvenuta in data primo marzo 2017, le parti si sono incontrate in tre date successive e precisamente il 24 marzo, il 26 maggio ed il 4 luglio dell’anno corrente; costantemente, all’ordine del giorno, il tema delle risorse umane eccedenti, avvenuto in fase di passaggio del personale attraverso accordo (28 febbraio 2017), dal precedente gestore all’attuale (KCS). Ad ogni appuntamento e nel merito, le OO.SS. hanno proposto una gestione delle ore in esubero, attraverso banca delle ore e quindi nei termini del recupero in un tempo determinato (6 mesi secondo il CCNL), sia del montante positivo che del montante negativo, ipotizzando un limite massimo di sforamento dell’orario individuale di lavoro oltre il quale, in campo negativo, si poteva ipotizzare il ricorso ad ammortizzazione sociale come i ‘Fondi di solidarietà’ (questi ultimi perorati dalla stessa KCS). In tutti gli incontri non si è mai arrivati a sostanziare il percorso suddetto e non si è proceduto parimenti a contrattazione integrativa sui tempi di spostamento da riconoscere al personale del Servizio domiciliare e del congruo rimborso chilometrico. In ultimo incontro si è addivenuti almeno ad accordo sui cosiddetti tempi di spostamento (tardivo perche gestito unilateralmente nel periodo precedente). La cooperativa ha in compenso, esposto dati complessivi di monte ore negativo, ritenuti irricevibili dalle OO.SS. sindacali, perché comprensivi del personale in maternità, in mutua ed in infortunio! Le OO.SS. hanno risposto di volere dati precisi e corretti, la KCS ha esplicitato la mancata volontà di proseguire sul tema della banca delle ore e di voler recuperare passivo e positivo in busta paga del mese di giugno 2017 (confermato in mail dalla Resp. del Personale in data 10 luglio): per le OO.SS. è un atto unilaterale illegittimo perché irrispettoso dei contratti di lavoro individuali, del CCNL e che comporterà mancata retribuzione per un numero consistente del personale. Le OO.SS. sono ulteriormente convinte che il mancato recupero della banca delle ore in negativo, sia da imputare ad un’organizzazione del lavoro ‘non sempre impeccabile’”.
I sindacati Cgil, Cisl, Savt e Uil preannunciano l’intenzione “di porre in essere ogni azione utile alla tutela dei lavoratori tutti, compreso l’espletamento delle procedure di raffreddamento e di conciliazione qualora non si proceda con il confronto nel rispetto delle corrette relazioni sindacali“.

Pubblicato / aggiornato il 14/07/2017 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro