Slitta la variazione al Bilancio RaVdA: manca il parere degli enti locali
Nell’ordine del giorno suppletivo dell’adunanza del Consiglio del 26 luglio, non compaiono i due provvedimenti legislativi in materia di seconda variazione al bilancio 2017-2019 e disposizioni collegate.
«Un disastro annunciato», così commentano il fatto i gruppi Union Valdôtaine, PD-SVdA, EPAV e M5S.
«Già giovedì 22 luglio, durante l’esame in Commissione, non avevamo partecipato al voto perché non eravamo stati messi nelle condizioni di approfondire e, di conseguenza, di esprimere un parere sui documenti – dichiarano i Consiglieri dei gruppi di minoranza -. Analogo problema deve avere avuto il Consiglio permanente degli enti locali, che prima di esprimere il proprio parere sui provvedimenti – parere obbligatorio ai fini della loro iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio regionale – dovrebbe avere il tempo materiale di esaminarli e discuterli.»
«La fretta e la superficialità, unite alla totale mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio Valle e del CPEL, con le quali il Presidente Marquis e l’Assessore Chatrian hanno redatto un documento così importante come la variazione di bilancio, che assegna risorse ai vari settori, è significativo del nuovo metodo di governo – concludono i gruppi UV, PD-SVdA, EPAV e M5S -: la trasparenza si è trasformata in opacità, la programmazione in improvvisazione, la condivisione in decomposizione. E a farne le spese saranno i cittadini valdostani e i settori che più necessitano delle risorse da riassegnare. Un governo la cui inconsistenza, l’assenza di pianificazione e l’inadeguatezza nell’affrontare i problemi, sono sempre più manifeste.»
La richiesta di parere sui disegni di legge numero 113 e 114 è pervenuta al Cpel martedì 18 luglio e sono stati assegnati alla Consulta competente in materia di Finanza locale e tributi – il cui referente è Speranza Girod – giovedì 20 luglio. All’ultima assemblea del Cpel, era stata annunciata un’ulteriore riunione prima della pausa estiva, senza peraltro indicarne la data. Mantenendo la tradizione del martedì, potrebbe essere il 1° agosto o potrebbe anche essere anticipata al 31 luglio.
Pubblicato / aggiornato
il 24/07/2017 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
