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L’attività del Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere

L’attività del Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere


 

Il Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere ha presentato alla Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta la relazione sull’attività condotta nel secondo semestre 2016 e nel primo semestre 2017.Il Forum si deve occupare di formazione; prevenzione, sensibilizzazione, informazione; rete/servizi; osservatorio regionale sulla violenza di genere.
La formazione si è articolat ain due iniziative: un corso di formazione sul tema della violenza assistita intra familiare dedicato agli operatori sociali e sanitari e un incontro sul tema del contrasto alla violenza di genere per gli insegnanti delle Scuole dell’infanzia e gli operatori dei servizi per la Prima infanzia. È stato annunciato che, nel secondo semestre 2017, saranno organizzati due iniziative formative e un seminario rivolti agli insegnanti delle Scuole dell’infanzia e agli operatori della Prima infanzia:
1. Corso di formazione su giochi e giocattoli dal punto di vista dell’approccio di genere;
2. Corso di formazione su fiabe, favole e storie dal punto di vista dell’approccio di genere;
3. Apprendimento trasformativo attraverso un seminario, con la finalità di offrire prospettive utili a progettare interventi educativi e formativi.
È inoltre in corso la progettazione di un’iniziativa formativa rivolta agli operatori delle agenzie segnalanti dal titolo: “La presa in carico degli uomini che agiscono violenza nelle relazioni affettive. Percorsi formativi e applicazione sul campo” che verrà realizzata tramite procedura negoziata attraverso un finanziamento con Fondi Sociali Europei per un importo pari a euro 50.000 nell’anno 2018 e sfocerà nella costituzione di un servizio sperimentale di presa in carico (anni 2019/2020).
Inoltre sono in fase di progettazione un’attività formativa destinata ai componenti del Forum, propedeutica alla conoscenza e alla valutazione di strumenti informativi utili alla costruzione di Campagne contro la violenza di genere nonché la realizzazione di un percorso formativo e di supervisione dedicato alle operatrici della casa rifugio “L’Arcolaio”; alle volontarie del Centro antiviolenza finalizzato a promuovere un confronto tra due diverse realtà regionali, Valle
d’Aosta ed Emilia Romagna, con l’obiettivo di sperimentare dei gruppi di auto-mutuo-aiuto tra donne vittime di violenza nonché un’attività formativa dedicata alle volontarie del Centro antiviolenza che ha l’obiettivo di stimolare la costruzione, la coesione e l’efficacia del gruppo di volontarie, tenendo conto dell’arrivo di un cospicuo numero di nuove volontarie all’interno del gruppo.
La formazione sulla violenza assistita continuerà.
Venendo alla sensibilizzazione, il 25 novembre è stata celebrata la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. È stato poi approvato il bando per il finanziamento di progetti antiviolenza, di prevenzione e di informazione contro la violenza di genere e sono stati ammessi a finanziamento due progetti.
In materia di rete e servizi, è stata prevista la calendarizzazione di un bando di gara per la realizzazione di interventi di presa in carico multi professionale finalizzati all’inclusione lavorativa e sociale di donne vittime di violenza, attraverso il finanziamento con Fondi Sociali Europei per un importo pari a euro 210.000,00. Inoltre, attraverso il finanziamento del Fondo nazionale per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità 2013/2014 e 2015/2016 saranno intraprese due aattività, in seno al Forum: la presa in carico, da parte di figure educative, di donne vittime di violenza e ospiti di strutture di accoglienza; l’attivazione di uno sportello psicologico dedicato alle donne ospiti delle medesime strutture.
Venendo all’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, si è riscontrato che la raccolta e gestione dei dati relativi agli
accessi presenta un problema legato a necessità di privacy: poiché le forze dell’ordine non possono esplicitare i dati anagrafici delle vittime di violenza: non è possibile conoscere il reale numero degli accessi, in quanto la stessa persona
può ricorrere a più di un’agenzia segnalante e questo crea delle sovrapposizioni tra i dati. È dunque in fase di ultimazione la costruzione di un sistema di raccolta e gestione dei dati.

Pubblicato / aggiornato il 26/07/2017 alle 12:00
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Categoria: Salute