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Bon de Chauffage: ora conta l’Isee e dove si vive

Bon de Chauffage: ora conta l’Isee e dove si vive

Nel 2016, lo stanziamento disponibili per il Bon de chauffage non è stato interamente speso. Si è quindi deciso di intervenire sui criteri e sui requisiti

L’indicatore economico Isee massimo per accedere al contributo sarà di 17.000 euro, permettendo a ogni nucleo familiare di ricevere fino a 400 euro. La seconda parte del calcolo competerà direttamente agli uffici e riguarderà il cosiddetto “disagio ambientale”: al contributo si potranno quindi aggiungere fino a 300 euro, per un massimo di 700 euro per le situazioni più disagiate. Si terrà dunque conto anche della quota altimetrica e dell’esposizione dell’edificio, per considerare il fabbisogno reale di energia necessaria al riscaldamento domestico.
«Il solo indicatore economico misurato con lo strumento, nazionale, dell’Isee – – spiega l’assessore alle Attività produttive, Fabrizio Roscio – non costituiva una garanzia di obiettività nell’assegnazione delle risorse, in quanto, a parità di situazione economica, un cittadino residente in montagna ha spese superiori per riscaldamento rispetto a chi vive nel fondovalle e in un versante esposto al sole. Si è pensato ad un criterio aggiuntivo ispirato a un principio di maggior equità».
«Chi aveva già richiesto il “Bon de chauffage” nel 2016 e possiede ancora le credenziali per accedere via Internet – spiega il funzionario Mario Sorsoloni – potrà aggiornare la sua situazione online. Chi invece non l’aveva richiesto, oppure aveva ricevuto la segnalazione di anomalie, dovrà recarsi allo sportello dedicato nel comune di residenza per compilare la domanda. Ricordiamo che il contributo è relativo al 2016, quindi tiene conto della situazione al 1 gennaio 2017, mentre i cambiamenti successivi, ad esempio la residenza in altro Comune, ricadranno sul 2018».
Per ricevere assistenza sul servizio web, sono disponibili il numero verde 800.610.061, la mail infoservizi@regione.vda.it e l’Ufficio relazioni con il pubblico di Palazzo regionale ad Aosta.
I fondi a disposizione per il 2017 sono di 5 milioni di euro. Le domandepossono essere presentate fino al 15 novembre. «Dopo procederemo con le assegnazioni – conclude Roscio – Contiamo di terminare le procedure entro fine anno».

Pubblicato / aggiornato il 01/08/2017 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro