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La Thuile: confermata la parziale irregolarità della delibera di azione nel Prgc

La Thuile: confermata la parziale irregolarità della delibera di azione nel Prgc

Il 3 aprile scorso, il gruppo consiliare di minoranza di La Thuile aveva chiesto l’iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio comunale di una mozione per chiedere l’annullamento, in autotutela, della delibera di adozione del Piano regolatore.

Infatti aveva riscontrato che la delibera fosse irrituale, quindi illegittima, in quanto non conforme alle disposizioni normative regionali e per conflitto di interessi del sindaco e di tre consiglieri di maggioranza.
La mozione era stata discussa il 6 giugno e il sindaco, ammessa la possibile convergenza di interessi di singoli consiglieri sul punto, aveva affermato che essa doveva considerarsi superata dal fatto che, trattandosi dell’approvazione di un piano generale, l’obbligo di astensione non si applicava non essendo ravvisabile una diretta e immediata correlazione degli interessi dei soggetti coinvolti.
Di parere opposto il consigliere Carlo Orlandi, il quale aveva affermato che se il sindaco, durante l’adunanza consiliare del 10 ottobre 2016, avesse correttamente informato l’Assemblea di questi interessi diretti, dal provvedimento complessivo si sarebbe stralciata l’approvazione dell’aumento volumetrico del 10% nelle zone BA1 e BA8, con votazione a parte e si sarebbe votato con astensione dal voto degli interessati. Ciò nonostante, ha aggiunto Orlandi, gli effetti di quella votazione non si erano ancora compiuti, non essendo ancora stati portati all’ufficio urbanistico regionale gli atti e i documenti urbanistici relativi a quel voto e sarebbe dunque stato ancora possibile porre rimedio, annullando appunto la delibera.
Mathieu Martinet Ferraris aveva invece ribadito che l’intenzione dell’Amministrazione era di unificare quegli indici al fine di evitare di far ripartire l’iter di approvazione del piano che in caso contrario avrebbe determinato la stasi del procedimento di un ulteriore anno. Ha proposto di rinviare la trattazione del punto a un momento successivo all’ottenimento di un parere legale.
Parere che è stato richiesto al Dipartimento enti locali della Regione autonoma Valle d’Aosta e che è pervenuto il 24 luglio. Vi si legge che: “poiché sussistono nell’atto di adozione del testo definitivo di variante contenuti in larga parte legittimi, la forma di autotutela più opportuna parrebbe quella attuabile tramite l’adozione di una deliberazione di convalida della deliberazione del Consiglio comunale n. 37/16”. L’atto di convalida dovrebbe individuare il vizio di cui è affetto l’atto di primo grado e fornire una chiara manifestazione di eliminare il vizio riscontrato. L’estensore del parere, Tiziana Vallet, suggerisce dunque di rimuovere la prescrizione urbanistica di incremento edificatorio nelle sottozone Ba1 e Ba8.
I consiglieri interessati non sarebbero obbligati ad astenersi dalla discussione e dalla votazione poiché, in questo caso, vi sarebbe una coincidenza fra l’interesse personale e quello pubblico, ma la decisione è comunque lasciata “al prudente apprezzamento dell’amministrazione comunale”.
Quindi il Consiglio comunale di La Thuile dovrà riprendere in mano la questione e risolverla.
Questo il commento del consigliere Christian Manfredi: “Alcuni esperti in materia ci hanno fatto notare che potrebbe rimanere aperto l’ abuso d’ufficio o il tentato abuso d’ufficio visto che l’evento non si è verificato per fatti indipendenti dalla volontà dei soggetti ,  e se l’abuso non è confutabile come fatto avvenuto (ancora da accertare) è configurabile come tentativo di un fatto, forse anche doloso, sapendo che non dovevano farlo dopo essere stati avvisati e allertati più  volte dalla Minoranza. Detto questo, ci pare molto strano che il tecnico del PRGC, molto competente in materia, non abbia informato l’amministrazione che la procedura che stavano attuando era irrituale  e illegittima, come riportato  dal Sindaco più volte in Consiglio”.

Pubblicato / aggiornato il 05/08/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione