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A Biella, radioterapia stereotassica per curare il tumore al polmone

A Biella, radioterapia stereotassica per curare il tumore al polmone

Sono stati avviati, alla fine di luglio, all’ospedale di Biella, i primi trattamenti di radioterapia stereotassica per casi di tumore al polmone.

È uno dei tumori più frequenti in Italia, in molti casi non operabile alla diagnosi e per il quale la radioterapia e la chemioterapia risultano gli unici trattamenti disponibili.
La radioterapia, negli ultimi anni, ha beneficiato in modo estremamente consistente del progresso tecnologico.
A marzo 2016 sono iniziati i primi trattamenti con Intensità Modulata (IMRT acronimo inglese di Intensity Modulated Radiotherapy), ovvero, in parole semplici, la possibilità di modulare la dose in zone diverse dello stesso bersaglio.  Tale metodica, associata alla IGRT – Radioterapia guidata dalle immagini –  aumenta sensibilmente la precisione del trattamento. Si tratta di visualizzare nel medesimo istante il volume che si sta irradiando, attraverso un esame TAC di cui questi moderni acceleratori sono dotati.
Seguendo lo stesso percorso, il passo successivo è stato quello di irradiare con dosi molto elevate e con estrema precisione, lesioni tumorali di piccole dimensioni, come possono essere appunto i tumori polmonari all’esordio. Chiamata un tempo radiochirurgia, tale tecnica era caratterizzata in passato dalla somministrazione di una dose elevata in un’unica seduta. La ricerca scientifica degli ultimi anni ha stabilito che è meglio effettuare più sedute sempre con dosi elevate. Di tecniche stereotassiche ve ne sono fondamentalmente due, la intracranica per i tumori cerebrali e la extracranica per il resto del corpo.


 

Pubblicato / aggiornato il 06/08/2017 alle 12:00
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Categoria: Salute