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Ad Aosta la 30a disostruzione dell’arteria carotide

Ad Aosta la 30a disostruzione dell’arteria carotide

Sabato 5 agosto, all’ospedale Parini di Aosta, il 30° paziente in ordine di tempo, è stato sottoposto con successo a un  trattamento endovascolare  per disostruire una arteria carotide e riportare sangue al cervello.

Autori dell’intervento sono stati i medici specialisti, neurologi e radiologi, dello Stroke Team i quali, dopo aver codificato un protocollo sull’ictus, continuano ad applicarlo con rigore e successo.
La collaborazione tra neurologi e radiologi ha portato grandi benefici terapeutici per tutti quei pazienti che giungono in Pronto Soccorso con diagnosi di sospetto ictus cerebrale.  
Il paziente con codice ictus, trasportato dall’ambulanza del 118 in ospedale, viene rapidamente visitato  dallo specialista neurologo che, confermato  il sospetto clinico, lo invia immediatamente  in radiologia per gli accertamenti e le cure del caso.
Nel reparto di Radiologia, il paziente esegue una sofisticata diagnostica per immagini con TAC, angio-TAC e TAC di perfusione. Se si riscontra un grosso vaso arterioso chiuso, il paziente viene portato in sala angiografica, dove i radiologi  interventisti prontamente riaprono i vasi arteriosi occlusi consentendo il ripristino della normale circolazione sanguigna al cervello.
Tutto questo grazie alla loro abilità e capacità tecnica di navigare nei vasi sanguigni utilizzando materiali di ultima generazione, nonché alla conoscenza  e all’utilizzo di tecnologie sempre più all’avanguardia.
L’ospedale Parini di Aosta è risultato il primo in Italia per il trattamento trombolitico dei pazienti affetti da ictus cerebrale ischemico. I dati sono stati presentati lo scorso 2 marzo a Napoli, in occasione del congresso nazionale sull’ictus organizzato dall’Italian Stroke Organisation. Dai 10-12 pazienti trattati dal 2010 al 2015, siamo passati nel 2016 a 27 pazienti, con un incremento del 130%”.

Pubblicato / aggiornato il 09/08/2017 alle 12:00
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Categoria: Salute