Confindustria: i lavori sulla SS26 a Montjovet penalizzano il settore edile
Vi hanno preso parte i vertici della Regione autonoma Valle d’Aosta (presidente e assessori alle Opere pubbliche e alle Attività produttive), i rappresentanti tecnici dell’Anas di Aosta, il direttore della SAV Spa, il presidente di Confindustria, il presidente della Sezione Edile Confindustria, oltre a dirigenti e funzionari.
Nel corso dell’incontro – volto a individuare soluzioni per ridurre i disagi e consentire il transito dei mezzi pesanti senza oneri aggiuntivi – si è parlato della situazione di disagio venutasi a creare a seguito dei lavori straordinari che sta realizzando l’Anas, la cui ultimazione è prevista il 1° dicembre 2017.
Il divieto di transito imposto dall’Anas – ha esposto il presidente degli edili di Confindustria – ha ricadute negative sul settore dell’edilizia, già colpito dalla crisi del 2007, in quanto tutti i mezzi pesanti hanno come unico percorso alternativo il transito in autostrada che, per i mezzi classificati mezzi d’opera e/o carichi larghezza 3 m, può essere percorso solo previa autorizzazione, che prevede un iter istruttorio per ogni autoveicolo e sovra costi.
Gian Luca Berger ha aggiunto che, trattandosi di lavori programmati, sarebbe stato auspicabile, prima dell’avvio dei lavori, fare un incontro per illustrare tempi e modalità dell’esecuzione delle opere, in modo da individuare delle soluzioni tecniche condivise tali da ridurre, per quanto possibile, i disagi per le imprese.
La Sav ha dato disponibilità a collaborare per ridurre al massimo i tempi tecnici per l’ottenimento dell’autorizzazione al transito dei mezzi pesanti e d’opera sul tratto autostradale di sua competenza.
I rappresentanti dell’Anas hanno dichiarato che, se non sopraggiungeranno situazioni straordinarie, i tempi previsti per la realizzazione dell’opera saranno rispettati e si cercherà di accelerare i lavori nella tratta interessata dal divieto, in modo da spostare entro la fine del mese di settembre il traffico sull’altra corsia, per consentire ai mezzi d’opera di percorrere questa arteria senza dover utilizzare l’autostrada.
“L’incontro – ha dichiarato Berger – ci ha consentito di appurare che le imprese edili dovranno sostenere sovra costi almeno per più di un mese, in quanto gli Enti presenti non hanno individuato soluzioni per consentire il transito in autostrada dei mezzi pesanti senza l’attivazione dell’iter autorizzativo e senza il pagamento dei relativi oneri”.
Pubblicato / aggiornato
il 24/08/2017 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
