Nuovi interventi contro la processionaria
Nel corso dell’ultima settimana di agosto, saranno eseguiti nuovi interventi sul territorio regionale per combattere la processionaria del pino.
In attuazione al piano straordinario di lotta alla processionaria, i trattamenti microbiologici eseguiti con Bacillus thuringiensis, da parte del Corpo forestale della Valle d’Aosta in collaborazione con l’Ufficio servizi fitosanitari dell’Assessorato dell’Agricoltura e risorse naturali e con la Struttura viabilità dell’Assessorato delle Opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, saranno effettuati lungo tratti di strade comunali, regionali e poderali le cui fasce boscate sono state maggiormente colpite (Comuni di Aosta, Sarre, Saint-Pierre, Saint-Nicolas, Avise, Morgex, La Salle e Quart).
Il trattamento sarà effettuato per mezzo di un apposito atomizzatore ad alta gettata che percorrerà le strade adiacenti alle zone di intervento. Il prodotto insetticida impiegato non è tossico per l’uomo e gli animali e ha un bassissimo impatto ambientale, ma potrebbe risultare leggermente irritante per la pelle e moderatamente irritante per gli occhi quindi, a scopo precauzionale, sarà vietato l’accesso alle zone trattate per 48 ore. Gli addetti al cantiere provvederanno ad apporre cartelli di avviso in loco. Per facilitare le operazioni e ridurre i rischi di incidente, le strade interessate potranno essere chiuse momentaneamente per il tempo necessario allo svolgimento dei lavori. Le operazioni inizieranno sempre nel pomeriggio, dopo le ore 14.
Dal monitoraggio effettuato nel mese di maggio abbiamo ottenuto dati interessanti che attestano una significativa riduzione sui danni da defogliazione di circa il 30%. Inoltre con le 277 trappole a ferormone installate sul territorio negli scorsi mesi sono stati catturati circa 150 mila individui adulti. Queste ulteriori azioni programmate di lotta alla processionaria del pino, che saranno messe in atto dalla prossima settimana con il trattamento microbiologico e la raccolta dei prenidi (nidi temporanei che vengono abbandonati quando le processionarie si spostano per nutrirsi in altre parti della pianta) e dei nidi invernali, contribuiranno ad arrivare alla risoluzione del problema.
Pubblicato / aggiornato
il 24/08/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute