Ritrovato il corpo di Claudio Bredy
Nel corso di un sorvolo effettuato nelle rime ore del mattino di lunedì 28 agosto, alla base del Mont Seuc, è stato individuato un corpo senza vita.
Dopo il recupero, il corpo è stato trasferito nella camera mortuaria di Aosta, dove si potrà procedere all’identificazione ufficiale. È comunque presumibile si tratti della salma di Claudio Bredy, scomparso dal pomeriggio di sabato 26 agosto, quand’era partito per un’escursione proprio in direzione del Mont Seuc.
Il corpo si trovava alla base di un salto di roccia, in una zona circoscritta dall’analisi delle indicazioni fornite dai cani molecolari nel corso della notte di domenica 27 agosto.
Bredy, 53 anni, era esperto di diritto comunitario e dirigente della Struttura Politiche di sviluppo rurale all’Assessorato dell’Agricoltura della Regione autonoma Valle d’Aosta. Laureato in Scienze agrarie, era stato vicesindaco di Gignod dal 1995 al 1998, poi sindaco dal 1998 al 2010. Dopo essere stato esponente dell’Union valdôtaine, era stato fondatore e presidente di Union valdôtaine progressiste, poi fondatoredi Mouv’.
Alla passione per la politica, abbinava quella per i due estremi della natura: la montagna e il mare. Oltre alla patente nautica aveva infatti vari brevetti subacquei. Aveva anche conseguito la licenza da paracadutista.
Recentemente era stato autore di un libro sull’epoca fascista in Valle d’Aosta: “Fascismo, consenso e organizzazione di massa in Valle d’Aosta”.
Lascia la moglie e tre figli, un ragazzo di 19 anni e due ancora piccoli.
Pubblicato / aggiornato
il 28/08/2017 alle 12:00
Categoria:
Cronaca