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Carcere di Brissogne: il sindacato della Polizia penitenziaria chiede soluzioni al ministro Orlando

Carcere di Brissogne: il sindacato della Polizia penitenziaria chiede soluzioni al ministro Orlando

Giovedì 31 agosto, alle ore 12,15 circa, nella Casa Circondariale di Brissogne, si è scatenata una violenta rissa fra due detenuti magrebini e due detenuti albanesi,  che si sono colpiti violentemente con sgabelli e manici delle scope.

La rissa ha provocato due feriti gravi: i due Magrebini, che sono stati ricoverati con urgenza all’Ospedale di Aosta.
L’episodio si è verificato in una sezione dove vige la sorveglianza dinamica; tutto il personale è stato chiamato in forza a intervenire.
Il segretario generale dell’ Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), Leo Beneduci, al proposito dichiara: “per quanto è dato di conoscere, sono gravi e continue le tensioni tra le varie etnie allocate presso l’Istituto di pena di Aosta e tali da rendere ogni giorno maggiormente precarie le condizioni di vivibilità della struttura ed estremamente gravoso il servizio reso dal personale di Polizia Penitenziaria colà di stanza“.
Ai fini di un reale miglioramento delle condizioni della struttura, secondo il sindacato, i recenti incontri tra i vertici dell’Istituto, il prefetto e il garante dei detenuti, sono stati infruttuosi.
Giova sottolineare – conclude Beneduci – la responsabilità sia di carattere politico sia di carattere amministrativo in capo al ministro della Giustizia Orlando e i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria Centrale riguardo alla perdurante assenza nell’Istituto di un direttore e di un comandante titolari nonostante le centinaia di dirigenti e funzionari esistenti sul territorio e nonostante una spesa per servizi di missione che appare sempre meno giustificata soprattutto laddove è il personale di Polizia Penitenziaria effettivo ad Aosta a subire le conseguenze e i molteplici errori commessi nella Capitale“.

Pubblicato / aggiornato il 01/09/2017 alle 12:00
Categoria: Cronaca