Cinquantesimo anniversario dell’Altiporto di Chamois
In occasione del cinquantesimo anniversario dell’altiporto, è stata organizzata una festa, sabato 9 settembre, delle 9 alle 13.30.
Chamois, paese senz’auto, è culla del volo di montagna da ormai 50 anni. Il legame inscindibile tra il borgo di Chamois e l’aviazione di alta montagna risale al 1967, quando Cesare Balbis, pioniere di tale disciplina, promosse assieme all’allora sindaco Livio Rigollet la costruzione della pista di atterraggio.
La realizzazione dell’altiporto fu tutt’altro che programmata, bensì fu conseguenza di un errore di un giornalista dell’epoca che, senza aver sentito le autorità locali e ignaro del fatto che non vi fosse alcuna struttura idonea all’atterraggio di aeromobili, scrisse su un giornale locale che il Balbis sarebbe atterrato a Chamois in occasione della festa patronale del paese. Questo errore giornalistico colse l’attenzione del sindaco Rigollet che vedeva con estremo entusiasmo la possibilità di poter veder atterrare a Chamois, raggiungibile solo a piedi e in funivia, un aeroplano. Il sindaco e il pilota si adoperarono per cercare un prato idoneo alla realizzazione dell’altiporto e individuarono l’attuale sito come adatto alla realizzazione della pista, anche se vi erano molti lavori da fare. Il sindaco, cavalcando l’entusiasmo che si era sparso anche tra i cittadini e conscio delle possibilità turistiche economiche che la struttura avrebbe dato al paese, mise a disposizione senza esitazione i mezzi necessari per realizzare la pista.
E fu così che l’altiporto di Chamois fu inaugurato, davanti agli occhi incuriositi ed entusiasti della popolazione e del Sindaco, il 10 Settembre 1967.
Pubblicato / aggiornato
il 01/09/2017 alle 12:00
Categoria:
Tempo libero
