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Mouv’ si sfila dal Rassemblement

Mouv’ si sfila dal Rassemblement

Nel pomeriggio di venerdì 8 settembre, si è riunito il coordinamento di Mouv’, per trarre le somme degli incontri di Rassemblement e discutere rispetto al documento di accordo.

Siamo davvero soddisfatti che la proposta MOUV’ degli États Généraux des Autonomistes sia stata accolta dalle forze politiche presenti al tavolo del Rassemblement. Questa è l’unica vera novità in questo momento di grande confusione politica e amministrativa nella nostra regione“, si legge sulla nota conclusiva di commento.
Tuttavia per noi i motivi di soddisfazione finiscono qui. Non condividiamo la logica e la fretta che ha portato a improvvisare ‘documenti politici’ che potrebbero essere tranquillamente sottoscritti da tutte le forze del panorama politico regionale. Si tratta di analisi in parte condivisibili ma con contenuti di prospettiva inesistenti e senza novità politiche che vanno oltre la necessità di una aggregazione talmente ampia da superare le debolezze dell’attuale politica regionale. Un perimetro autonomista a cui ci si autoinvita, o meglio, di cui ci si sente membri di diritto, strumentalizzando posizioni politiche espresse in Consiglio regionale come alibi per la nascita repentina, e non giustificata, di un sedicente Governo di unità autonomista di cui MOUV’ dovrebbe essere il capro espiatorio“, prosegue la nota. Capro espiatorio poiché, in occasione dell’ultima adunanza prima della pausa estiva, a inizio agosto, Elso Gérandin aveva annunciato le proprie dimissioni da tutte le Commissioni consiliari e ciò aveva dato adito a una serie di dichiarazioni incrociate fra Laurent Viérin ed Ego Perron che hanno impresso una netta accelerazione al tentativo di creazione della Casa degli autonomisti evocata da Elisa Bonin in occasione della sua elezione a presidente di Union valdôtaine progressiste.
Ora che ne è palese la pretestuosità, non possiamo che prendere definitivamente le distanze da scelte che non fanno parte del nostro modo di fare politica e di considerare gli elettori” è la conclusione alla quale arriva Mouv’, che precisa: “Cade anche l’ultimo alibi legato al funzionamento delle Commissioni consiliari in quanto, in data odierna, con nota trasmessa al presidente del Consiglio, si comunica che, per senso di responsabilità, le dimissioni del consigliere Elso Gerandin sono decorrenti dalla data del 20 settembre. Ciò ne permetterà la sostituzione nel corso del prossimo Consiglio regionale, senza interrompere l’attività delle Commissioni“.
Quindi: “Se si vuole l’ennesimo cambiamento di Governo non legittimato dagli elettori, ciascuno si assuma le proprie responsabilità di fronte ai valdostani, ma senza pretesti subdoli e tendenziosi. Allo stesso tempo non esiste e non può esistere da parte di MOUV’ una difesa d’ufficio del Governo Marquis di cui, com’è noto, non abbiamo mai voluto far parte e la cui azione ricalca vecchi errori, medesime formule e metodi del passato. Condivisione, trasparenza, meritocrazia erano e sono rimaste belle parole, purtroppo non recepite dal Governo Marquis. Questo ha portato alle dimissioni di Gerandin dalle Commissioni, dopo che il Consigliere di MOUV’ aveva più volte manifestato in maggioranza la propria contrarietà a metodi e scelte in contrasto con tali principi“.
Conseguentemente l’azione politica del movimento sarà improntata come segue: “Per MOUV’, come più volte chiarito, con l’entrata in vigore della nuova Legge elettorale a ottobre, l’unica strada percorribile è ridare la parola agli elettori il più presto possibile, nella convinzione che possa e debba esistere un modello diverso di amministrare in cui le alleanze siano legittimate dalle urne e non dalle stanze dei partiti in una mera logica di spartizione delle poltrone. Ciò non impedirà lo sviluppo di un dibattito politico programmatico per la prossima legislatura, chiaro e politicamente corretto, di fronte all’intera comunità regionale che si aspetta risposte concrete e credibili per il futuro della Valle d’Aosta“.

Pubblicato / aggiornato il 08/09/2017 alle 12:00
Categoria: Archivio Articoli