Vai al contenuto

Stella alpina: noi facciamo autonomia invece di parlarne

Stella alpina: noi facciamo autonomia invece di parlarne

Il Coordinamento regionale della Stella Alpina, riunitosi nella serata di venerdì 15 settembre, ha espresso la sua  soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, della norma di attuazione sulla manovrabilità fiscale e sul raccordo tra la finanza regionale e la finanza statale.

È un risultato importante, ottenuto in sei mesi del nuovo governo regionale, rimediando a un ritardo accumulato, e per diversi anni“, si legge sulla nota stampa diffusa del movimento, che aggiunge: “È dal 2009 che le Province di Bolzano e Trento esercitano tali competenze, a cui sono seguite la Regioni Friuli Venezia Giulia, e infine la Regione Sardegna nel 2013“.
Stella alpina ritiene di aver modificato l’approccio della Regione autonoma Valle d’Aosta rispetto alla tematica: “Poco dopo la sua nascita, il nuovo governo ha portato la questione della norma di attuazione all’attenzione della Commissione paritetica. Il risultato è stato ottenuto in sei mesi, a riprova che è possibile avere un buon rapporto anche con il livello statale. Il nuovo governo regionale, in mezzo alle urgenze, è riuscito a produrre un risultato di lunga durata per la nostra Regione, per i valdostani e per la nostra autonomia, con i fatti, e non a parole“.
Entrando nel dettaglio, Stella alpina illustra le principali caratteristiche dell’accordo: “La possibilità di modificare le aliquote e di intervenire sul tema fiscale rafforza concretamente la nostra autonomia speciale. Possiamo intervenire, sotto il profilo organizzativo anche sui tributi di rilevo locale, dall’IMU alla TASI, dall’imposta di soggiorno a quella sulle affissioni. L’IRAP, un’imposta sul lavoro e sull’impresa, è probabilmente la più importante su cui potremo agire, e già dal prossimo bilancio. È un’imposta che riguarda tutte le attività, gli studi professionali, gli artigiani, le imprese: una leva per lo sviluppo.
Si dovrà trovare un equilibrio tra la finanza pubblica regionale, che beneficia del gettito di queste imposte, e gli obiettivi di sviluppo economico. Anche in una fase di crisi, potranno però essere fatte delle compensazioni, si potrà agire su un settore piuttosto che su un altro, con benefici per lo sviluppo e senza grande impatto per il bilancio.
Soprattutto, si apre una strada per i prossimi anni, in cui almeno parzialmente la pressione fiscale entrerà nel dibattito politico“.
Stella alpina ritiene, in conclusione, che sia “iniziata una strada nuova, che richiede un cambio culturale, un nuovo metodo e nuovo approccio. È una fase in cui si dovrà ‘tenere conto dei motivi di crescita anche nella formazione degli equilibri di bilancio’, come ha detto il Presidente Marquis“.

Pubblicato / aggiornato il 16/09/2017 alle 12:00
Visualizzato volte
Categoria: Politica e Amministrazione