Saint-Vincent: l’Amministrazione naviga a vista
Il Consiglio comunale di Saint-Vincent, riunito seppure rapidamente nel pomeriggio di sabato 23 settembre, ha palesato una serie di difficoltà politiche e operative.I lavori si sono aperti con la presa d’atto della costituzione di un nuovo gruppo consiliare. In proposito si veda in videoservizio linkato in fondo all’articolo.
In conseguenza, si dovrà procedere alla rimodulazione delle Commissioni consiliari poiché, per esempio, né Fortis né Lovato né Negro sono componenti di quella competente in materia di Affari generali. Il presidente del Consiglio, Paolo Ciambi, ha proposto che le decisioni in merito fossero assunte nel corso di una riunione della Conferenza dei capigruppo ma il consigliere di Stella alpina-Union valdôtaine, Ruggero Meneghetti, si è opposto asserendo che si tratta di problematiche interne alla maggioranza, poiché la rappresentatività della minoranza non può essere oggetto di modifiche.
Stefano Lovato era anche capogruppo di maggioranza e si è dovuto conseguentemente sostituirlo. In assenza di una candidatura o di un’indicazione, è stato nominato il consigliere che non rivestisse incarichi apicali e che avesse ottenuto il maggior numero di preferenze. Quindi il nuovo capogruppo di maggioranza è Serena Vitale.
I lavori sono proseguiti con l’approvazione del Documento unico di programmazione 2018/20. Un documento, ha detto il sindaco Mario Borgio, che coincide con quello che era stato approvato a marzo e preordinava la programmazione 2017/19. In sostanza, si è trattato di adempiere a un obbligo di legge ma senza disporre dei dati economici necessari. Il sindaco ha annunciato che il documento programmatorio sarà riproposto dopo l’approvazione del bilancio. In sede di voto, l’opposizione si è astenuta poiché il documento ripropone gli obiettivi politico-amministrativi all’origine della consiliatura, rispetto ai quali permangono scetticismo e perplessità.
Nell’approvare la revisione straordinaria delle partecipazioni societarie, il consigliere Antonella Lucchese ha elencato le partecipazioni, possedute: Casino de la Vallée 0,045%, Inva 0,0098%, Pila SpA 0,0018%, Celva 1,19%. S’intende mantenerle tutte. Nulla in contrario da parte della minoranza e Meneghetti ha aggiunto che si tratta di partecipazioni infinitesimali ma, soprattutto quella della casa da gioco, sarebbe inopportuno alienarla in questo momento.
Chiara Allera Longo e Franco Boggia Marzet sono stati nominati nel Consiglio di Amminsitrazione della Fondazione Crétier-Joris. “Una pessima scelta – ha detto il consigliere Meneghetti – non rispetto agli individui ma per il fatto di aver già annunciato che non resteranno in funzione per l’intero mandato quadriennale ma solamente per un anno e poi saranno cambiati. In questo modo non avranno alcuna possibilità di portare avanti iniziative di sostanza“. Minoranza astenuta e, con essa, anche il nuovo “subgruppo di maggioranza”, come è stato definito.
Infine sono state modificate alcune schede della convenzione con l’Unité des Communes Mont-Cervin per la gestione associata di funzioni comunali. Dopo che il consigliere di minoranza Maurizio Castiglioni ha ottenuto chiarimenti rispetto all’aggravio di costo, derivante dalla gestione dei Lavoratori socialmente utili, di circa settemila euro, l’approvazione è stata unanime.
In conseguenza, si dovrà procedere alla rimodulazione delle Commissioni consiliari poiché, per esempio, né Fortis né Lovato né Negro sono componenti di quella competente in materia di Affari generali. Il presidente del Consiglio, Paolo Ciambi, ha proposto che le decisioni in merito fossero assunte nel corso di una riunione della Conferenza dei capigruppo ma il consigliere di Stella alpina-Union valdôtaine, Ruggero Meneghetti, si è opposto asserendo che si tratta di problematiche interne alla maggioranza, poiché la rappresentatività della minoranza non può essere oggetto di modifiche.
Stefano Lovato era anche capogruppo di maggioranza e si è dovuto conseguentemente sostituirlo. In assenza di una candidatura o di un’indicazione, è stato nominato il consigliere che non rivestisse incarichi apicali e che avesse ottenuto il maggior numero di preferenze. Quindi il nuovo capogruppo di maggioranza è Serena Vitale.
I lavori sono proseguiti con l’approvazione del Documento unico di programmazione 2018/20. Un documento, ha detto il sindaco Mario Borgio, che coincide con quello che era stato approvato a marzo e preordinava la programmazione 2017/19. In sostanza, si è trattato di adempiere a un obbligo di legge ma senza disporre dei dati economici necessari. Il sindaco ha annunciato che il documento programmatorio sarà riproposto dopo l’approvazione del bilancio. In sede di voto, l’opposizione si è astenuta poiché il documento ripropone gli obiettivi politico-amministrativi all’origine della consiliatura, rispetto ai quali permangono scetticismo e perplessità.
Nell’approvare la revisione straordinaria delle partecipazioni societarie, il consigliere Antonella Lucchese ha elencato le partecipazioni, possedute: Casino de la Vallée 0,045%, Inva 0,0098%, Pila SpA 0,0018%, Celva 1,19%. S’intende mantenerle tutte. Nulla in contrario da parte della minoranza e Meneghetti ha aggiunto che si tratta di partecipazioni infinitesimali ma, soprattutto quella della casa da gioco, sarebbe inopportuno alienarla in questo momento.
Chiara Allera Longo e Franco Boggia Marzet sono stati nominati nel Consiglio di Amminsitrazione della Fondazione Crétier-Joris. “Una pessima scelta – ha detto il consigliere Meneghetti – non rispetto agli individui ma per il fatto di aver già annunciato che non resteranno in funzione per l’intero mandato quadriennale ma solamente per un anno e poi saranno cambiati. In questo modo non avranno alcuna possibilità di portare avanti iniziative di sostanza“. Minoranza astenuta e, con essa, anche il nuovo “subgruppo di maggioranza”, come è stato definito.
Infine sono state modificate alcune schede della convenzione con l’Unité des Communes Mont-Cervin per la gestione associata di funzioni comunali. Dopo che il consigliere di minoranza Maurizio Castiglioni ha ottenuto chiarimenti rispetto all’aggravio di costo, derivante dalla gestione dei Lavoratori socialmente utili, di circa settemila euro, l’approvazione è stata unanime.
Vedi anche: Un nuovo gruppo consiliare a St-Vincent ma resta in maggioranza
Pubblicato / aggiornato
il 23/09/2017 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione

