Lanièce interroga il Governo sulla protezione della Fontina dalla contraffazione
Queseto il testo: “Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:
– in testa alla classifica dei prodotti più contraffatti ci sono i formaggi a denominazione di origine Dop a partire dalla Fontina e dal Parmigiano reggiano;
– nel 1996, la Fontina ha ottenuto dall’Unione europea la denominazione di origine protetta;
– la Fontina, come gli altri formaggi italiani Dop, costituisce una parte importante delle esportazioni italiane, è famosa nel mondo per la sua qualità e tipicità ed esercita un’immagine positiva per l’intero Paese, grazie al lavoro di allevatori e casari impegnati a rispettare rigorosi disciplinari;
considerato che:
– risulta agli interroganti, da varie segnalazioni, che è stato messo in vendita formaggio denominato “Fontina”, in supermercati italiani ed esteri, prodotto fuori dal territorio della Regione Valle d’Aosta, con latte proveniente da zone al di fuori del territorio valdostano, e dunque che non segue il disciplinare DOP della Fontina;
– a parere degli interroganti, si configura un chiaro caso di pirateria alimentare con l’utilizzo di denominazioni che richiamano la Fontina;
– tale vicenda comporta un danno economico e di immagine incalcolabile, mettendo a rischio la credibilità conquistata con un prodotto divenuto simbolo del made in Italy,
si chiede di sapere:
– se il Ministro in indirizzo non ritenga urgente intervenire per evitare una chiara contraffazione della ‘Fontina Dop’, uno dei nostri più celebri prodotti caseari, anche ricorrendo alla Corte di giustizia dell’Unione europea;
– se intenda mettere in atto strategie per bloccare l’operazione di contraffazione, che produce un grosso danno ai produttori della ‘Fontina Dop’ e si configura in un’evidente truffa ai danni dei consumatori“.
Pubblicato / aggiornato
il 26/09/2017 alle 12:00
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Categoria:
Economia e Lavoro
