Vai al contenuto

Consiglio generale Cisl: gestire la trasformazione dell’industria 4.0

Consiglio generale Cisl: gestire la trasformazione dell’industria 4.0

Il Consiglio generale della Cisl Valle d’Aosta si è riunito, nella mattina di martedì 26 settembre.




Sono stati discussi temi di attualità quali la ripresa economica, l’industria 4.0 e il rischio di esclusione a essa strettamente connessi.
Per quanto riguarda la ripresa economica che, a differenza di diverse altre regioni rimane incerta, analizzando i dati dell’occupazione e della disoccupazione, permangono forti preoccupazioni relativamente al settore edile e a quello industriale, che proprio in uno dei siti maggiormente tecnologici, la GPS Standard, ha ridotto le sue maestranze“, illustra la nota stampa a commento dell’incontro, che prosegue: “L’industria 4.0, definita da molti come la quarta rivoluzione industriale, sta sicuramente dando opportunità e benefici. Ad esempio in ambito sanitario il progresso e l’evoluzione della tecnologia permettono operazioni chirurgiche sempre più precise e meno invasive, nel settore industriale in generale ha sollevato il lavoratore da compiti particolarmente gravosi, pericolosi e stressanti; ma a quale costo? In questo caso i punti di forza appena accennati diventano inevitabilmente problemi occupazionali laddove a svolgere una determinata professione non è più l’uomo ma una macchina“.
La Cisl si interroga dunque su come gestire questo processo di trasformazione “che è sicuramente una fra le scommesse più importanti del nostro secolo, a cui il sindacato deve guardare con attenzione per continuare a rappresentare le istanze dei lavoratori, dei pensionati e delle famiglie“.
In questo contesto, che nel volgere di qualche anno vedrà stravolto il mondo del lavoro, alcune professioni diventeranno rapidamente obsolete mentre altre, ancora sconosciute, rapidamente emergeranno. La scuola, la formazione continua, saranno gli unici fattori che potranno intervenire per colmare o rafforzare il bagaglio professionale di chi dovrà reinvestirsi in nuove sfide, in un contesto che evolve molto più rapidamente che in passato. “In tal senso – scrive Cisl -, la contrattazione giocherà un ruolo fondamentale come strumento di riequilibrio economico e dovrà essere gioco forza rinnovata nei suoi contenuti per tenere il passo con le nuove esigenze del mercato del lavoro, ma al contempo dovrà cercare anche risposte per chi sarà in difficoltà. Infatti a preoccupare maggiormente è proprio la mancanza di un progetto strutturato che possa consentire, anche a chi perde il lavoro, di tornare ad essere attivo in tempi brevi. La formazione e la riqualificazione, lo ribadiamo con forza, sono gli elementi su cui investire maggiormente“.
Infine, la Cisl ritiene che le politiche attive per il lavoro debbano essere riviste e pronte a dare le risposte che il mondo del lavoro si attende: più concretezza, più dinamicità, più performance. “È singolare rilevare come, in Italia, la ricerca del posto di lavoro avvenga ancora nella maggioranza dei casi attraverso il passaparola“, conclude la nota.




Pubblicato / aggiornato il 27/09/2017 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Economia e Lavoro