L’Istituto musicale lascia Donnas per Pont-Saint-Martin
Il Consiglio comunale di Donnas si è riunito nella serata di venerdì 29 settembre.
Al termine dei lavori, il gruppo consiliare di opposizione Libertà e Partecipazione ha diffuso un comunicato stampa per denunciare che, con la comunicazione che è stata fatta da parte della maggioranza in apertura di Consiglio comunale, “è stato intonato il ‘de profundis’ per il nostro storico borgo ed il paese“. Spiega Fabio Marra, a nome dei consiglieri di minoranza: “Evidentemente, le rimostranze fatte dal Comune di Pont-Saint-Martin per aver perso le utenze scolastiche (trasferite a Verrès) e l’indotto collegato sono servite. Ora, dopo 25 anni, l’Istituto musicale lascerà lo storico Palazzo Enrielli per andare nei locali delle scuole di Pont-Saint-Martin“. La minoranza giudica la decisione inaccettabile, soprattutto perché ritiene che l’esigenza palesata di avere maggiori spazi non regge di fronte all’esistenza, nel borgo, di interi stabili vuoti, “come ad esempio l’ex municipio (in passato sede del giudice pace e prima della Comunità montana), tristemente abbandonato“. Soprattutto Libertà e Partecipazione denuncia di essere stata tenuta all’oscuro, così come i cittadini, ancora una volta. “Avanti di questo passo, con questa amministrazione, anche la fiera di San Orso finirà a Pont-Saint-Martin. E dire che il 2017 era l’anno dei borghi!“.
I lavori sono poi proseguiti e la minoranza lamenta la non ammissione della propria mozione che, a seguito dei ripetuti furti accaduti in paese, chiedeva di organizzare un tavolo di confronto tra Regione autonoma Valle d’Aosta, Arma dei Carabinieri e Consiglio comunale “per trovare soluzioni per prevenire questi reati e incrementare il controllo del territorio. La motivazione è stata che non essendo sufficientemente pronti a rispondere rimandavano la discussione al prossimo Consiglio. I ladri nel frattempo ringraziano“.
Assenza di dialogo, secondo la minoranza, anche in relazione alle modifiche allo Statuto comunale. “Tra le finalità del Comune – argomenta Marra – non è stata inserita quella di garantire la piena partecipazione dei cittadini alle scelte politiche amministrative dell’Ente, perché considerata ‘retorica’. D’altronde è chiaro: già mal sopportano la nostra presenza figuriamoci quella dei cittadini. Nello Statuto hanno reso definitiva una loro scelta personale, che prima era facoltativa, ovvero di aggiungere un assessore in più rispetto quanto stabilisce la legge regionale, togliendo quindi l’autonomia di poter decidere a chi verrà dopo di loro”.
Libertà e partecipazione aveva presentato una propria bozza di Statuto, nella quale aveva proposto di introdurre il preventivo dibattito pubblico su opere, progetti o interventi di particolare rilevanza per la comunità, la possibilità di indire assemblee pubbliche con poteri consultivi e propositivi, il question time per permettere ai cittadini di porre domande durante il Consiglio comunale. “In tal modo, a nostro avviso, cresce fra i cittadini la motivazione a impegnarsi per trovare soluzioni condivise e ad assumersi anche personalmente delle responsabilità“. Dopo una discussione durata due ore (infatti erano stati presentati 120 emendamenti), la minoranza ha ottenuto l’impegno da parte della maggioranza di formare una Commissione specifica che valuti le sue proposte e che, entro sei mesi, se ne ridiscuta in Consiglio.
In chiusura di lavori si è parlato anche di indigenti. Sono infatti emersi nuovi casi di povertà e il Comune è già intervenuto fornendo in un caso i pasti gratuiti e in altri le rateizzazioni dei pagamenti delle imposte comunali. “Misure temporanee necessarie – le definisce Marra –, ma che senza ulteriori misure attive saranno destinate a crescere. L’Amministrazione comunale deve intervenire affinché la Regione si impegni nel cercare di insediare nuove attività nei tanti capannoni, oggi tristemente vuoti, per creare nuova occupazione. Ed è necessario intervenire sulle tariffe comunali, perché il rincaro in questi anni è stato di gran lunga superiore alla media valdostana“.
Vedi anche: Imp: Palazzo Enrielli non era a norma, obbligatorio trasferirsi
Pubblicato / aggiornato
il 30/09/2017 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
