Nuova maggioranza: più facile scrivere il programma che definire i posti apicali
Union valdôtaine, Union valdôtaine progressiste, Epav e Partito democratico si sono ritrovati, in delegazioni talora ampie e talaltra più ristrette, per individuare le tematiche da inserire nel programma.
Un programma che non si vorrebbe nella versione “libro dei sogni” ma piuttosto “cose realizzabili nei sette mesi ancora disponibili“. Parrebbe un compito semplice ma in realtà è più arduo scrivere cose concrete che indicare principi e obiettivi generici.
Ma lo scoglio pare essere un altro: l’abbinamento fra ruoli apicali e persone idonee a rivestirli. Al momento l’accordo sembrerebbe mancare, con Union valdôtaine convinta che non proporre Augusto Rollandin quale presidente della Giunta sarebbe lesivo per l’immagine sua e del movimento (in fondo, sarebbe come dare ragione a chi ha voluto e conseguito il cambiamento di Governo del 10 marzo, che si sarebbe potuto evitare con un “passo indietro” dello stesso Rollandin). Ma le medesime motivazioni, viste specularmente, possono impedire a Union valdôtaine progressiste di accettare tale soluzione, poiché significherebbe rientrare esattamente nella medesima maggioranza dalla quale erano usciti (Stella alpina a parte).
Ma non ci si ferma qui: c’è anche chi sostiene che un ragionamento deve essere fatto in relazione alle elezioni politiche. Parrebbe infatti inopportuno far entrare in Giunta qualcuno che dovrebbe dimettersi a breve, per candidarsi al ruolo di deputato o senatore.
E comunque bisogna garantire gli equilibri fra le quattro forze alleate e le attese individuali. 22 sono i consiglieri direttamente coinvolti (21, se si considera che André Rosset è – e si presuma resti – presidente del Consiglio Valle). I posti in Giunta sono otto (a meno che non si voglia ripristinare l’Assessorato dell’Ambiente); una vicepresidenza e una segreteria del Consiglio Valle; sei le presidenze di Commissione consiliare e altrettante le vicepresidenze.
I tempi sono stretti: Union valdôtaine ha infatti convocato il Conseil fédéral, nel corso del quale vorrebbe far ratificare i contenuti della mozione di sfiducia costruttiva, per la serata di venerdì 6 ottobre. Quindi, entro le 20.30, les jeux doivents être faits.
Pubblicato / aggiornato
il 05/10/2017 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione