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Il Celva chiede più soldi a RaVdA, proporzionalmente alle maggiori incombenze

Il Celva chiede più soldi a RaVdA, proporzionalmente alle maggiori incombenze

Nel pomeriggio di martedì 10 ottobre, si sono riunite le Assemblee del Consiglio permantente degli enti locali e del Consorzio degli enti locali della Valle d’Aosta.

L’incontro si è aperto con la consegna di una pigotta ai cinque sindaci che, nell’ultimo anno, hanno avuto un bimobo o una bimba: Marco Calchera, Fulvio Centoz, Laura Cossard, Speranza Girod e Mattia Nicoletta.
I lavori sono poi proseguiti con l’espressione di parere in relazione a una serie di delibere di Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta.
La prima concerneva i passi carrai. Pierre Bonel ha proposto di sospendere l’espressione del parare in attesa di chiarimenti e delucidazioni in merito alle procedure burocratiche, autorizzative e di riscossione poste in carico ai Comuni ma relative a strade regionali.
In relazione all’espressione di parere sui contributi richiesti dai Comuni di Arnad, Brusson, Champdepraz, Pont-Saint-Martin e Saint-Vincent in seguito ai datti riportati durante gli eventi alluvionali del novembre 2016 (ammontanti complessivamente a 480.473 euro), si è acceso un dibattito sul significato dell’espressione di questi pareri. La proposta era infatti di esprimere un parere favorevole ma condizionato al fatto che la franchigia per tali eventi, eccezionalmnete abbassata da 20 a 5mila euro, fosse stabilizzata a tale soglia. Lorenzo Graziola ha affermato che i pareri favorevoli condizionati sono sostanzialmente inutili poiché, come nel caso della delibera sugli abbruciamenti, l’Amministrazione decide poi come ritiene. Franco Manes, presidente Cpel, gli ha risposto che, proprio in relazione a quella delibera, una serie di incontri con l’assessore alle Attività produttive della Regione autonoma Valle d’OAsta, con i suoi tecnici e anche quelli degli Assessorati Agricoltura e Sanità nonché dell’Ausl e dell’Arpa, si è registrata la disponibilità a posticipare di un mese l’entrata in vigore del divieto. “In ogni caso – ha precisato Manes – anche i pareri contrari hanno valenza consultiva ma resta nostro dovere esprimerli, anche se sono frutto di mediazioni fra pareri discordanti al nostro interno, come più volte è accaduto“.
Parere favorevole condizionato anche alla delibera concertnente il soccorso sanitario in occasione degli eventi pubblici. La deliberazione individua gli attori e i loro ruoli. Quello principale è dell’organizzatore, che si deve uniformare ai parametri previsti da un’apposita tabella. “In base a una serie di parametri – ha spiegato Christian Linty – l’evento può essere classificato a basso, medio o alto rischio. Conseguentemente vi sono specifiche prescrizioni comportamentali in relazione alla presenza di medici e di mezzi di soccorso“. È stato chiesto che, prima di approvare il tariffario di tali servizi, esso sia concordato con il Celva.
Approvata la proposta di delibera sulla quota per alimentare il fondo rischi sindacali, così come la bozza di convenzione tra il Comune di Aosta e gli altri della Valle per la gestione associata del forno crematorio. Approvata la convenzione attuativa fra Comune di Aosta e Ausl Valle d’Aosta per le autopsie.
Si è quindi passati all’Assemblea del Celva. Un solo punto all’ordine del giorno: la determinazione del fabbisogno finanziario del Consorzio per l’anno 2018 nell’ambito dello stanziamento di finanza locale. Si è deciso all’unanimità che la richiesta, pari a 1,5 milioni di euro, sarà presentata alla Regione autonoma Valle d’Aosta. L’Assemblea ha valutato tali risorse necessarie (ancorché più elevate di poco meno di 150mila euro rispetto al 2017) per consolidare i servizi associati formazione, consulenza e l’ufficio unico dedicato alle politiche contrattuali, nonché per avviare ulteriori due servizi in forma associata che il Legislatore regionale ha affidato al Celva: la gestione della riscossione coattiva delle entrate patrimoniali e tributarie degli enti locali e la gestione del servizio di trattamento economico del personale degli enti locali e di attività di assistenza previdenziale e giuridica, per il tramite l’istituzione di un servizio unico in ambito regionale.
Nel caso le richieste di fabbisogno finanziario non siano interamente corrisposte, il Celva dovrà richiedere agli enti soci, come già avvenuto negli anni precedenti, una compartecipazione economica per le attività del servizio associato formazione del 2018. Per il 2017, il finanziamento complessivo a favore del Celva è stato pari a 1.357.299 euro, determinato dalla somma del trasferimento finanziario da risorse di finanza locale (1.305.000 euro) e della compartecipazione diretta degli enti locali alle spese del servizio associato formazione (52.299 euro).
Nella sua relazione introduttiva al provvedimento, il presidente Franco Manes ha motivato così la richiesta di fabbisogno finanziario per il prossimo anno: “Siamo determinati a consolidare la politica di contenimento della spesa avviata in questi anni, che ha interessato soprattutto i costi di funzionamento della struttura. Tuttavia, è prioritario prevedere risorse adeguate per l’erogazione dei servizi a favore degli enti soci. Ad oggi l’attuale finanziamento complessivo non risulta sufficiente a garantire una totale copertura dei costi”. Già nell’anno 2017, “il CELVA ha voluto costituire il nuovo ufficio Politiche contrattuali, per gestire in forma associata le politiche contrattuali, nonché per supportare le delegazioni trattanti di parte pubblica, e si è fatto carico del rimborso dei costi del personale assegnato”.

Pubblicato / aggiornato il 10/10/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione